Carlo Ancelotti esonerato dal Napoli, inizia l’era Gattuso

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 10 Dicembre 2019 23:55 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2019 8:44
Carlo Ancelotti esonerato dal Napoli, inizia l'era Gattuso

Napoli, Lorenzo Insigne con Carlo Ancelotti (foto Ansa)

NAPOLI – Il Napoli ha esonerato Carlo Ancelotti. La decisione era già stata presa prima della partita di Champions League per questo il tecnico non è stato salvato nemmeno dalla netta vittoria contro il Genk e dalla qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. La decisione è stata ufficializzata dal Napoli dopo l’incontro tra Ancelotti ed il patron De Laurentiis all’hotel Vesuvio subito dopo la partita di Champions League. 

Il Napoli ha congedato il tecnico con il seguente comunicato: “La Società Sportiva Calcio Napoli ha deciso di revocare l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra al signor Carlo Ancelotti. Rimangono intatti i rapporti di amicizia, stima e rispetto reciproco tra la società, il suo presidente Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti”. 

Adesso, il club campano ufficializzerà l’arrivo di Rino Gattuso. L’ex allenatore del Milan, che nei mesi scorsi ha rifiutato Roma, Sampdoria, Genoa e Fiorentina, è pronto a rimettersi in gioco perché ritiene il Napoli una grande squadra ed è convinto di poterla riportare in zona Champions. 

Dopo la partita, Ancelotti aveva espresso la sua volontà di restare l’allenatore del Napoli: “Non mi dimetto. Non l’ho mai fatto e mai lo farò. Sto bene al Napoli. Lo spogliatoio non è spaccato e non ho nessun problema con la società e con i calciatori. Non paragonate questa situazione con quella che ho vissuto al Bayern Monaco, dove mi ero scontrato con calciatori e società, perché sono due cose totalmente diverse”.

Nonostante queste dichiarazioni di Ancelotti, ci sono tanti motivi dietro al suo esonero. I contrasti tra il tecnico e la società sono iniziati la scorsa estate. Il tecnico del Napoli aveva chiesto un certo tipo di calciomercato, ricevendo in cambio l’esatto opposto. Ancelotti aveva chiesto un sostituto di Ghoulam, visto che il terzino è quasi sempre rotto, e non l’ha avuto. Ancelotti aveva chiesto la cessione di Insigne e l’acquisto di Icardi. Non è stato accontentato in nessuna delle due cose. Così il tecnico ha dovuto gestire un calciatore ingombrante come Insigne, capitano e senatore della squadra, nonostante non lo volesse più.

La rottura definitiva tra presidente, allenatore e calciatori c’è stata dopo l’ormai famoso Napoli-Salisburgo di Champions League. Carlo Ancelotti non era d’accordo con il ritiro punitivo, e lo ha detto pubblicamente in sala stampa mettendosi contro De Laurentiis, ma allo stesso tempo si è messo contro anche i calciatori perché sebbene fosse contrario, lui comunque in ritiro c’è andato lasciando soli i suoi giocatori che invece si sono rifiutati di farlo.

Con un mossa, Ancelotti si è messo contro tutto l’ambiente Napoli e questi sono i risultati. Così, cose che venivano sopportate prima, sono diventate insostenibili ed i calciatori hanno iniziato a criticare il figlio Davide, che era il suo vice al Napoli, ed il genero, che faceva il nutrizionista della squadra. 

Inevitabile la decisione di De Laurentiis di dargli il benservito per puntare su Gattuso. Rino ha fatto molto bene al Milan portandolo ad un passo dalla Champions League e a due finali di coppa perse contro la Juventus. Gattuso è convinto di poter risollevare le sorti del Napoli e De Laurentiis è pronto ad affidargli le chiavi dello spogliatoio del club campano.