Berrettini a Wimbledon in semifinale contro il polacco Hurkacz: analisi di un successo 61 anni dopo Pietrangeli

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 8 Luglio 2021 - 12:53 OLTRE 6 MESI FA
Berrettini a Wimbledon in semifinale contro il polacco Hurkacz: analisi di un successo 61 anni dopo Pietrangeli

Berrettini a Wimbledon in semifinale contro il polacco Hurkacz: analisi di un successo 61 anni dopo Pietrangeli

Berrettini, storico, magico Berrettini. Una favola. Ha battuto in quattro set il talentuoso canadese Felix  Auger-Aliassime ed è volato in semifinale a Wimbledon. “Cose da pazzi” ha detto il gigante romano dopo una vittoriosa battaglia di tre ore e quattro minuti. 

Non accadeva da 61 anni che un italiano andasse così lontano fino. La semifinale di Wimbledon era proibita al nostro tennis da allora. Cioè dal 1960.

L’ultimo azzurro è stato Pietrangeli. Era finito nel poker dei migliori poi ha perso al quinto set con l’australiano Rod Laver, numero uno al mondo per sette anni consecutivi.

Una leggenda. Vincitore tra l’altro di cinque Davis. Prima di Nicola ci avevano provato altri tre azzurri finendo però ai quarti di finale:  Uberto De Morpugo nel 1928 ( sconfitto da Lacoste ), Adriano Panatta nel 1979 (sconfitto dallo statunitense Du Pré) e Davide Sanguinetti nel 1998, piegato in tre set dall’olandese Krajicek.

Ora tocca a Berrettini

Dunque Matteo entra comunque nella storia del tennis italiano come il quinto azzurro che è arrivato lassù. Meritatamente.

Il match è stato più duro del previsto. Dopo un avvio comodo (set vinto in 38’) Matteo si è disunito perdendo la spavalderia e le sicurezze iniziali. Raffiche di errori banali, non da lui. Il peso psicologico si faceva sentire in maniera debordante.

Poi Matteo ha ritrovato se stesso, è tornata la luce, ha sfoderato le “fucilate“ del suo rinomato servizio (200 all’ora). Ha messo in campo la sua forza mentale, il velenoso back di rovescio, una feroce volontà.

E al 12esimo game del terzo parziale è cominciata la discesa verso la vittoria. È il nono italiano di sempre in una semifinale Slam.

Punteggio finale:  6-3, 5-7, 7-5, 6-3. Con un record: è il primo italiano a raggiungere i quarti di un torneo dello Slam su tre superfici diverse. E sull’erba quest’anno è imbattuto ( 10 vittorie. Di più: con questa impresa è salito al quinto posto nella Race, ovvero la classifica che decide i migliori 8 per le ATP Finals.

Certo, il gigante di Roma le carte giuste le ha distese sul tavolo senza rossori.  Wimbledon ha messo sulla sua strada la sua seconda semifinale Slam della carriera dopo quella raggiunta due anni fa  New York.

Berrettini è il miglior tennista italiano, numero 9 nel ranking e 7 del seeding. Inoltre è n.19 ATP e 16esima testa di serie. Nel suo palmares c’è una sconfitta che brucia ancora. È la sconfitta sull’erba di Stoccarda nel 2019 in due soli set. Era un Berrettini in costruzione. Oggi è un talento sicuro di se’. Prepariamoci ad un altro storico match. Il polacco Herbert Hurkacz è tosto, nell”altro quarto ha battuto l’otto volte il vincitore di Wimbledon, sua maestà Federer. Il Vielo di Londra è sempre più blu.