Chelsea, stangata Uefa: niente mercato per due sessioni. Una fortuna per Sarri, ma Higuain?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2019 12:34 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2019 13:06
Chelsea, stangata Uefa: niente mercato per due sessioni. Una fortuna per Sarri e Higuain?

Chelsea, stangata Uefa: niente mercato per due sessioni. Una fortuna per Sarri e Higuain?

ROMA – Due sessioni di mercato senza poter fare acquisti: è la stangata disciplinare sul Chelsea allenato da Maurizio Sarri, decisa dalla FIfa per violazione delle norme di trasferimenti internazionali di giocatori Under 18. La federazione mondiale vieta al club londinese l’acquisto di giocatori dal mercato nazionale ed estero, ma non impedisce al Chelsea le cessioni. La sanzione è stata comunicata oggi alla società, che ha già annunciato di voler ricorrere in appello.

La società di Abramovich non potrà acquistare giocatori né l’estate prossima, né durante il mercato invernale del 2020 e dovrà pagare anche una multa di 600 mila franchi svizzeri (poco meno di 530 mila euro). I Blues hanno 90 giorni per regolarizzare la situazione dei calciatori minorenni in oggetto.

Non sembri un paradosso, ma forse a questo punto la posizione di Sarri sembra più solida, nonostante la stampa inglese lo consideri a una sola sconfitta dall’esonero (le prossime partite sono la finale di Coppa di Lega con il Manchester City e l’impegno di Premier con il Tottenham) e i bookmaker praticamente non quotano il suo eventuale esonero: senza mercato pochi saranno i grandi nomi disponibili a sedersi su quella panchina.

La domanda ora è che fine farà Higuain? Il futuro dell’argentino fortemente voluto dal tecnico toscano è al momento legato all’accordo con la Juventus definito nell’ultima sessione invernale: i due club potranno ancora rinnovare il prestito con il pagamento di 18 milioni di euro oppure l’acquisto a titolo definitivo? Il divieto potrebbe slittare al mercato invernale se il Chelsea riuscirà ad aprire una breccia con il ricorso. C’è poi la Juventus che, nel caso di uno stop, si riterrebbe giustamente danneggiata senza averne colpa.