Egitto, pena di morte confermata per 21 tifosi. Protesta a Port Said: Canale di Suez bloccato

Pubblicato il 9 Marzo 2013 12:45 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2013 13:21
Egitto, tifosi Al-Ahly attaccano sede Federcalcio e le danno fuoco

Egitto, tifosi Al-Ahly attaccano sede Federcalcio e le danno fuoco (LaPresse)

Il Cairo (Egitto) –  Stamattina una Corte del Cairo ha emesso le sentenze relative alla strage dello stadio di Porto Said (scontri tra tifoserie di Al-Masry, Al-Ahly e polizia): sono state confermate 21 condanne a morte, la maggior parte a carico dei tifosi dell’Al-Masry; inoltre sono stati condannati a 15 anni di carcere due alti funzionari di polizia (uno dei quali è l’ex capo della sicurezza della città, il maggiore generale Essam Samak), ma altri sette poliziotti sono stati assolti ed è per questo che protestano i tifosi della squadra del Cairo.

Sono state imposte inoltre altre pene detentive: sei persone sono state condannate a 10 anni, due a cinque anni e un imputato a un anno di carcere. Ventotto in totale gli assolti.

I tifosi della squadra di calcio Al-Ahly del Cairo, in Egitto, hanno fatto irruzione nel quartier generale della Federcalcio egiziana, appiccando il fuoco.

I fan della squadra del Cairo protestano contro l’assoluzione di sette dei nove poliziotti imputati nel processo per la strage dello stadio di Port Said, risalente al primo febbraio 2012, in cui morirono 74 persone.

Si tratta della peggiore strage della storia del calcio egiziano. I violenti scontri allo stadio erano scoppiati al termine della partita tra l’Al-Masry di Port Said e la squadra del Cairo Al-Ahly.

I manifestanti hanno tolto gli ormeggi a dei motoscafi utilizzati per i collegamenti nel Canale di Suez con l’obiettivo di ostacolare la navigazione delle altre imbarcazioni. Lo riferiscono testimoni.

La polizia militare ha recuperato cinque di questi motoscafi e li ha riportati nel molo di Port Said. Circa 2.000 persone hanno invece bloccato i traghetti in partenza dalla città.