La Lazio se ne frega delle regole e gioca la partitella proibita

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2020 10:42 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2020 11:51
La Lazio se ne frega delle regole e gioca la partitella proibita

La Lazio a Formello in un’immagine d’archivio (Ansa)

ROMA – La Lazio, mentre il ministro annunciava la ripresa degli allenamenti collettivi dal 18 maggio, si è già portata avanti con il lavoro: a Formello partitelle, proibite, tre contro tre.

Questo almeno è ciò che scrive il Corriere della Sera (e raccontano anche altri siti sportivi italiani).

Il ministro Spadafora (mister no per i presidenti dei club della serie A) lo ha annunciato proprio ieri: dal 18 maggio si potranno riprendere gli allenamenti di gruppo.

“Prima di venire qui ho ricevuto la comunicazione del presidente della Federcalcio Gravina e mi ha detto che hanno accolto le osservazioni del Cts riadattando il proprio protocollo e quindi consentendo senza altre difficoltà di poter riprendere entro il 18 maggio gli allenamenti (collettivi, ndr)”.

Lazio, partitelle tre contro tre a Formello

Ma, come detto, il Corriere scrive che i calciatori della Lazio sarebbero stati sorpresi da più di un occhio indiscreto, proprio quando il ministro annunciava la ripresa, a svolgere tranquillamente partitelle tre contro tre.

Del resto la società non fa mistero di voler riprendere a tutti i costi un campionato che li vede appaiati alla Juventus, come dire “quando ci ricapita?”. 

Inzaghi in mascherina: “Non vi fate male!”

Stando alla dettagliata cronaca del Corriere, l’allenatore Simone Inzaghi, debitamente mascherinato, guiderebbe allenamenti e partitelle. 

Racconta il cronista che, a gruppi di sei prima effettuano un po’ di stretching, poi si allenano sulla precisione con una gara a chi prende di più la traversa.

Quindi l’agognata partitella, per alzare il ritmo di lavoro e non perdere confidenza con la carica agonistica necessaria alle partite vere.

Le partitelle sarebbero così organizzate: tre contro tre, verdi contro blu.

Modalità di gioco: pochi tocchi ciascuno (si finisce con tre e gol solo di prima intenzione), l’allenatore che grida “non vi fate male, mi raccomando”.

Non solo, il Corriere parla anche di un telone verde piazzato sulla recinzione del piccolo campo a margine del centro di Formello ufficiale: chi ha occhi per vedere registra tutto.

Poi il cronista racconta anche le misure prese dallo staff sanitario nei confronti dei calciatori: a tutti viene presa la temperatura al’ingresso, rilevata la frequenza cardiaca, gli ambienti sono sanificati giornalmente. 

“Non sono sani – spiega al Corriere della Sera -, sono perfetti, in teoria potrebbero anche allenarsi in maniera collettiva”. (fonte Corriere della Sera)