Olimpiadi Tokyo 2020, per Luigi Busà oro nel karate: 37° podio per l'Italia, battuto il record di Roma 1960 Olimpiadi Tokyo 2020, per Luigi Busà oro nel karate: 37° podio per l'Italia, battuto il record di Roma 1960

Olimpiadi, per Luigi Busà oro nel karate a Tokyo: l’Italia batte il record di Roma 1960

Nuova medaglia e nuovo oro per l’Italia alle Olimpiadi di Tokyo 2020: Luigi Busà conquista il primo posto nel karate fino a 75 kg. Busà ha battuto il rivale di sempre, l’azero Rafael Aghayev.

Ultimo aggiornamento ore 15:18

Olimpiadi Tokyo 2020: con l’oro Luigi Busà battuto il record di Roma 1960

Per l’Italia è il 37° podio a Tokyo 2020, uno in più di Roma 1960. Gli atleti azzurri raggiungono così il record assoluto di medaglie alle Olimpiadi insieme a Los Angeles 1932.

Quello di Luigi Busà è il nono oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Prima di lui l’ottavo oro era arrivato con Antonella Palmisano nella prova femminile dei 20 km di marcia. E’ la prima volta che l’Italia vince l’oro nella marcia con uomini e donne nella stessa Olimpiade.

Con l’oro di Antonella Palmisano nella 20 km di marcia, l’Italia era salita a quota 36 medaglie complessive eguagliando il suo record assoluto, che era stato raggiunto a Los Angeles 1932 e a Roma 1960. Ma con la medaglia dal karate, è record assoluto di medaglie alle Olimpiadi per l’Italia. 

Olimpiadi Tokyo 2020, nuovo oro per l’Italia dopo Antonella Palmisano

“La scia di Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi, e poi anche la vittoria degli Europei di calcio: per l’Italia è un momento magico”. Sono state le prime parole, a RaiSport, di Antonella Palmisano. “Le vittorie di Jacobs e Tamberi – ha aggiunto – mi hanno fatto venire i brividi e mi hanno dato una grande carica. Vincere l’oro olimpico nel giorno del mio compleanno, che premio”.

Negli ultimi cinque chilometri dei venti della sua marcia d’oro a Tokyo 2020, Antonella Palmisano, 30 anni compiuti proprio oggi, ha avuto “la pelle d’oca, pensando a tutti i sacrifici che ho fatto e pensando a tutte le persone che mi sono state vicine. E poi ieri la vittoria di Massimo Stano mi ha dato una carica in più”.

La marciatrice ha ricordato che dopo la Coppa Europa a maggio è stata ferma 40 giorni per infortunio. “Ho pianto quasi tutti i giorni, avevo paura – ha detto l’azzurra a RaiSport – di dover rinunciare a essere qui, ma ne è valsa pensa”.

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