Stadio Juve, Moggi l’offeso: “Non mi hanno invitato”

Pubblicato il 9 Settembre 2011 13:39 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2011 13:39

Luciano Moggi (foto LaPresse)

TORINO – C’è rimasto male, soprattutto perché continua a considerarsi non l’artefice della retrocessione in serie B per calciopoli ma il costruttore dell’ultima Juventus in grado di vincere coppe e scudetti. All’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus, però, Luciano Moggi non c’era. E non per impegni presi: non c’era perché la Juve, quella Juve che su Calciopoli è in vena di battaglie e revisionismi, non l’ha invitato.

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Il giorno dopo Luciano Moggi non fa nulla per nascondere la sua amarezza: “Aspettavo l’invito, non ho detto a nessuno che non ero stato invitato. Se l’avessero saputo Gianni Agnelli, l’avvocato Chiusano o Umberto Agnelli si sarebbero rivoltati nella tomba”.

Eppure, Big Luciano, fresco di radiazione proprio per le vicende che hanno fatto conoscere alla Juve i campi di serie B, si sente dalla parte del giusto: “Abbiamo creato il disegno dello stadio e fatto girare i nostri architetti in giro per il mondo per carpire le cose più belle dagli altri stadi. Non ho nulla da dire a nessuno, mi godo lo spettacolo. E’ una bella manifestazione, ma sono stati invitati i responsabili della retrocessione nel 2006, quelli che non hanno permesso la revoca dello Scudetto all’Inter e chi non l’ha difesa ma non sono stati invitati gli artefici delle ultime vittorie bianconere”.