Stadio San Siro: demolirlo e ricostruirlo accanto, o ristrutturarlo conservandone la memoria?

di Dini Casali
Pubblicato il 27 marzo 2019 11:23 | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2019 12:55
Stadio San Siro: demolirlo e ricostruirlo accanto, o ristrutturarlo conservandone la memoria?

Stadio San Siro: demolirlo e ricostruirlo accanto, o ristrutturarlo conservandone la memoria?

ROMA – Demolire il leggendario San Siro, cancellando velocemente la memoria di uno stadio che sta in piedi da 93 anni vissuti gloriosamente, oppure limitarsi ad aggiornare il look del catino intitolato a Giuseppe Meazza con una lunga operazione di restyling?

E’ il dibattito che tiene banco a Milano in queste ore, un nuovo stadio s’ha da fare (senza un impianto moderno si fattura meno e si compete peggio), il punto è come: due le opzioni, abbattere il vecchio per costruirne uno nuovo nell’area adiacente oggi destinata al parcheggio come vogliono Milan e Inter, oppure ristrutturarlo come sperano tifosi nostalgici e affezionati (tra i quali il sindaco Sala). La partita si deciderà entro fine aprile. Le “squadre” sono pronte a sfidarsi, all’orizzonte si profila anche l’eventualità di un referendum popolare.

Milan e Inter non vogliono giocare anni in un cantiere aperto. I due club milanesi hanno fatto la prima mossa: hanno formalmente chiesto cioè al Comune se sulla struttura non gravino (o graveranno) vincoli o tutele di ordine architettonico o paesaggistico, tali che ne impediscano la demolizione. Demolire e ricostruire accanto, per i due club è la soluzione più rapida e più conveniente: ci vorrebbero al massimo tre anni e non dovrebbero giocare, in caso contrario, in un cantiere a cielo aperto che sconterebbe tempi molto più lunghi e con ovvie ripercussioni economiche (meno posti disponibili) e logistiche (ponteggi, montagne di sabbia e cemento ecc…).

Gli affezionati a San Siro si mobilitano per un referendum. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, da tifoso nerazzurro, dichiara il suo affetto per San Siro ma da amministratore si limiterà a vigilare sul “rispetto delle regole”, ma intanto si annuncia già la raccolta delle 15mila firme necessarie a promuovere un referendum popolare per impedire la demolizione. E se tifosi e nostalgici dello stadio dei grandi concerti da Bob Marley a Vasco Rossi facessero sentire alta la propria contrarietà, chi si assumerebbe la volontà politica di deluderli? (fonte Corriere della Sera)