Festival di Sanremo 2018, Meta e Moro tornano in gara. Virginia Raffaele arriva a sorpresa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 febbraio 2018 2:20 | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2018 2:21
Festival di Sanremo 2018, Meta e Moro tornano in gara. Virginia Raffaele arriva a sorpresa

Festival di Sanremo 2018, Meta e Moro tornano in gara. Virginia Raffaele arriva a sorpresa

SANREMO – Una terza serata fatta da colpi di scena quella del Festivaldi Sanremo 2018. Ermal Meta e Fabrizio Moro tornano ufficialmente in gara con la loro Non mi hai fatto niente e conquistano un posto tra gli artisti più graditi. La vera sorpresa però è Virginia Raffaele: l’attrice è entrata dalla platea nei panni di se stessa e si diverte a prendere in giro Claudio Baglioni, che sta al gioco.

Sul palco arriva Virginia, e del ‘dittatore artistico’ in pochi minuti non c’è più traccia: la comica spettina Baglioni, lo chiama “sex symbol”, acclamato dalle signore (“quest’anno ci sono più milf all’Ariston che alle terme di Saturnia”), lo sbeffeggia definendolo “lo zio di Gianluca Vacchi”, che ha portato al festival “la sua prima fidanzatina, quella che balla con Lo Stato Sociale”.

Appena un cenno ai politici (“sai che ce n’è uno in platea, finalmente è venuto, dopo tre anni che conduceva un uomo di colore”, scherza alludendo a Salvini, atteso venerdì, e a Conti), poi l’attrice imita Michelle Hunziker e Ornella Vanoni, contagia Baglioni che le fa il verso a sua volta proponendo la parodia di Belen Rodriguez. Il finale, esplosivo, è il duetto sulle note di Canto (anche se sono stonato), omaggio a Lelio Luttazzi.

A strapazzare il direttore artistico ci pensa anche Pierfrancesco Favino: prima gioca con le citazioni di Noi no, poi fa Steve Jobs e in perfetta pronuncia americana introduce un nuovo device”, il ‘BaglionOne’, il povero Baglioni in versione replicante. I Negramaro meritano la standing ovation dell’Ariston: dopo aver cantato Mentre tutto scorre e La prima volta, Giuliano Sangiorgi regala un brivido con Poster, in un arrangiamento inedito.

James Taylor ha scelto il Rigoletto per la sua esibizione all’Ariston: La donna è mobile, voce e chitarra, è il suo omaggio alla musica italiana. Dopo la hit Fire and Rain, la chiusura con Giorgia è nel segno della classe assoluta con You’ve got a friend. La storia della canzone d’autore si prende il palco quando Baglioni, Paoli e Rea rendono un gigantesco e commovente tributo a Fabrizio de André (‘Canzone dell’amore perduto’) e Umberto Bindi, “massacrato dall’odio per i diversi” (‘Il nostro concerto’), per finire con ‘Una lunga storia d’amore’.

E ha ragione Rea quando abbraccia i due amici e dice “Promossi” dopo una magistrale performance al pianoforte. Michelle, sempre più padrona della scena – anche quando dimentica di presentare Avitabile e Servillo e rientra di corsa con disinvoltura – porta sul palco i temi della battaglia per le donne: una finta contestazione dalla platea diventa un flash mob di attrici e cantanti, in un medley di brani di Baccini, Ligabue, Berté, Bennato che non può che concludersi con la canzone manifesto ‘Quello che le donne non dicono’ di Fiorella Mannoia. Baglioni regala alla giornalista del Tg1 Emma D’Aquino ‘Sabato pomeriggio’, a Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria l’esibizione in coppia con ‘Sarà per te’ di Francesco Nuti.

Nel ‘Baglioni &Friends’ c’è spazio anche per Memo Remigi, che finge un malore per lanciare l’ingresso del maresciallo Cecchini-Nino Frassica. Sfilano altri 10 Big in gara: oltre a Meta-Moro e Avitabile-Servillo, tocca a Giovanni Caccamo, Lo Stato Sociale (che portano appuntati alle giacche cartellini con i nomi dei cinque metalmeccanici della Fiat reintegrati dopo il licenziamento, ma mai tornati in fabbrica), e ancora Luca Barbarossa, Mario Biondi, Max Gazzè, Noemi (con scollatura osé che lascia intravedere i seni), Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, The Kolors. In base ai voti della sala stampa, Gazzè, Stato Sociale, Meta-Moro sono al top; poi The Kolors, Barbarossa, Avitabile-Servillo; nella zona rossa Facchinetti-Fogli, Biondi e Caccamo.

Sul palco anche altri quattro Giovani. In base alle preferenze della giuria demoscopica (che vale per il 30%), Mudimbi è in testa, seguono Ultimo, Eva e Leonardo Monteiro. Domani si giocheranno la finale.