Giovanni Floris: Ballarò anti-Renzi per difendere mamma Rai?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2014 21:20 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2014 21:26
Giovanni Floris: Ballarò anti-Renzi per difendere mamma Rai?

Floris con Renzi (LaPresse)

ROMA – Giovanni Floris e Ballarò da una parte, Matteo Renzi e la marea montante anti-Rai dall’altra. Su Raitre, nel giorno in prima pagina c’è lo sciopero dell’11 giugno indetto dall’Usigrai (sindacato dei giornalisti Rai) contro i tagli da 150 milioni alla tv pubblica, va in onda “L’Italia di Renzi, il consenso e i soldi in cassa”, la puntata di Ballarò in cui si vocifera che saranno tirati fuori dossier “anti-Renzi”.

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Dalla redazione assicurano, scrive Enrico Paoli su Libero, che non ci sarà nessun dossier, ma il racconto della realtà “analizzando i fatti e proponendo soluzioni”.

“In studio, fra gli altri, l’europarlamentare dei record del Pd Simona Bonafè, Corrado Passera di Italia Unica, Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord.

Il problema vero, semmai, è che Renzi non ama Floris. Primo perché ha osato contraddirlo in trasmissione, e il premier accetta solo yes men. Secondo perché al termine della ormai famosa puntata pre-elettorale l’inquilino di Palazzo Chigi fu letteralmente “affrontato” dai dipendenti della Rai presenti in studio, determinati a contestargli il taglio da 150 milioni di euro. Che ci sarà. «L’orientamento
del governo resta quello che era», spiega il viceministro all’Economia, Enrico Morando, «il contributo a carico della Rai
(i 150 milioni previsti dall’articolo 21 del decreto Irpef, ndr) resta inalterato mentre la Rai esce dal novero delle imprese dell’articolo
20 (i tagli alle partecipate statali, ndr)». Modesto obolo in cambio di un gruzzolo”.

In un altro articolo Libero spiega il contesto della polemica Renzi-Rai-Floris:

“Dalla Tribuna del Festival d’Economia di Trento Renzi ha rincarato la dose, spiegando i 150 milioni di euro di tagli dovrà farli che piaccia o meno e poi la stoccata contro Floris: “Invece di riflettere sulle proposte dell’azionista cioè di Palazzo Chigi, si sta scegliendo un’altra strada con conduttori che fanno domande assumendo le parti dell’azienda. Lo trovo molto particolare, ho visto gli effetti perversi della politica della Rai, per questo ho detto che non ciu avrei mai messo bocca”. Il conduttore che ha fatto troppe domande è Floris ii quale durante la puntata in cui ospitò Renzi prima delle elezioni europee chiese quali vantaggi avrebbe potuto avere Mediaset dopo i tagli della Rai. “La tv pubblicva non è dei conduttori tv o dell’Usigrai”, twittò furioso Renzi. Floris non replicò. Ieri un nuovo attacco di Renzi. Ma chi conosce Giovanni Floris sa che è nel suo stile non lasciarsi andare a dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano. Meglio aspettare. Infatti lui sta preparando alcune puntati sui conti del governo…”