Ignazio Marino a Tor Sapienza: “Sposteremo centro immigrati”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Gennaio 2015 6:49 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2015 22:01
Ignazio Marino a Tor Sapienza: "Sposteremo centro immigrati"

Ignazio Marino a Tor Sapienza nei giorni dei disordini

ROMA –Ignazio Marino prova a metterci una pezza. E così, Tor Sapienza, quartiere della periferia di Roma qualche mese fa protagonista di violente proteste anti-immigrati vedrà andare via il centro attorno a cui si era organizzata la contestazione.

Il sindaco è tornato nel quartiere promettendo ai residenti ancora una volta: “Stop al degrado. Il quartiere sarà un esempio per le periferie”. Intanto si lavora con il ministero dell’Interno per spostare il centro d’accoglienza.

Una vittoria per gli ‘inquilini del quartiere’, che più volte avevano fatto questa richiesta. Il sindaco di Roma ha incontrato nel pomeriggio del 21 gennaio  gli abitanti e i comitati della zona. L’ultima sua visita a Tor Sapienza era stata pochi giorni prima di Natale, ospite a pranzo di una famiglia.

Un passato fatto di conflitti sfociati il 14 novembre in una contestazione: Marino era stato accolto con fischi e urla ‘Buffone’. Sullo sfondo, le proteste anti-immigrati al centro di accoglienza di viale Morandi, cassonetti bruciati, residenti ‘giustizieri della notte’ in rivolta e un quartiere ‘blindato’, ‘sorvegliato speciale’ dalle forze dell’ordine. Da allora l’amministrazione ha aperto un confronto ed ha siglato un patto con i residenti con dei punti-promessa da mantenere: dall’illuminazione pubblica (“I primi led sono stati messi qui a Tor Sapienza e alla Cupola di San Pietro”, aveva scherzato con alcuni abitanti il primo cittadino) alla potatura degli alberi, dalla lotta alla prostituzione, in cui “ci sono miglioramenti” dicono i residenti stessi, al problema dei campi rom abusivi.

“Noi vogliamo fare di Tor Sapienza un esempio del nostro impegno nei prossimi anni in tutte le periferie della nostra città” promette Marino, che annuncia anche un piano d’azione in sinergia con Ater per valorizzare la zona centrale di viale Morandi – composta prevalente da locali al piano terra e seminterrati dove abitano 143 persone – e per la manutenzione dei palazzi. Intanto il centro d’accoglienza di via Morandi, al centro delle proteste anti-immigrati, sarà spostato.

“Stiamo cercando un accordo con il ministero dell’Interno – spiega l’assessore al Sociale Francesca Danese – Quindi queste persone saranno spostate soprattutto ‘per loro’. Dimostriamogli che questa città è accogliente. La cooperativa ‘Il Sorriso’ sta preparando tutti gli atti per il trasferimento”.