Germania, immigrato afghano espulso si toglie la vita. Bufera su Seehofer. Disse: “Il suo rimpatrio è un mio regalo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 luglio 2018 8:25 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2018 8:29
Germania, immigrato afghano espulso si toglie la vita. Bufera su Seehofer. Disse: "Il suo rimpatrio è un mio regalo"

Germania, immigrato afghano espulso si toglie la vita. Bufera su Seehofer. Disse: “Il suo rimpatrio è un mio regalo” (Foto Ansa)

KABUL –  Un giovane afghano di 23 anni si è impiccato a Kabul. E il caso scuote la Germania. L’uomo viveva ad Amburgo da sette anni, è stato espulso e rimpatriato lo scorso 4 luglio e si è impiccato in un alloggio messo a disposizione dall’organizzazione internazionale per i migranti in un hotel. Era stato respinto dalle autorità tedesche insieme ad altri 68 connazionali, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] e il provvedimento aveva scatenato l’entusiasmo del ministro dell’Interno, Horst Seehofer, che sull’immigrazione porta avanti una linea durissima non condivisa nemmeno dalla cancelliera Angela Merkel.

Jamal Nasser M., questo il nome del giovane, era stato condannato in Germania per reati come furto, resistenza a pubblico ufficiale e tentativo di lesioni corporali. Inoltre era accusato di ulteriori violenze nei confronti di un uomo.

“Tra tutte le cose, nel giorno del mio 69° compleanno, e non l’ho ordinato io, 69 persone sono state rimandate indietro in Afghanistan”, aveva detto il ministro Seehofer dopo l’espulsione degli afghani. Una frase che sin da subito gli aveva attirato critiche e che adesso si rivela per lui un boomerang, tanto che alcuni parlamentari hanno chiesto le sue dimissioni. Seehofer, pur dicendosi “dispiaciuto” dell’accaduto, ha escluso di volerle dare. Dei 69 deportati afghani, 51 venivano dalla Baviera, terra d’origine del contestato ministro.