Usa, quattro generali rimossi: alcolismo, gioco d’azzardo, incompetenza

C’è del marcio nelle forze armate americane. E se è vero che il pesce puzza dalla testa, è un segnale preoccupante la rimozione – per diversi motivi e in pochi giorni – di quattro generali Usa. Preoccupante perché è gente come loro che sorveglia il più grande arsenale nucleare al mondo. Si tratta di Michael Carey, responsabile di tre basi dove “dormono” 450 missili nucleari intercontinentali; il vice ammiraglio Tim Giardina, numero due dello Strategic Command, da dove si controlla l’arsenale atomico, l’attività spaziale militare e la guerra cibernetica; i due generali dei marines Charles Gurganus e Gregg A. Sturdevant, responsabili di Camp Bastion, base afghana attaccata dai talebani nel 2012. Italia Oggi ha un titolo un po’ forte: “Atomiche in mano ad alcolizzati”. Prende spunto dalla destituzione, dopo 35 anni di servizio, del generale Carey, dietro la quale ipotizza una storia di alcolismo. Il comunicato ufficiale lascia intendere che è un problema riguardante la vita privata, anche se non specifica quale: Carey “ha mostrato un comportamento non all’altezza di chi ha sotto il suo controllo tali forze ed ha perso la fiducia dei suoi superiori. La condotta personale è fondamentale in questo settore».
Usa, quattro generali rimossi: alcolismo, gioco d'azzardo, incompetenza
Il vice ammiraglio Tim Giardina e il generale Michael Carey (Ap-LaPresse)

C’è del marcio nelle forze armate americane. E se è vero che il pesce puzza dalla testa, è un segnale preoccupante la rimozione – per diversi motivi e in pochi giorni – di quattro generali Usa. Preoccupante perché è gente come loro che sorveglia il più grande arsenale nucleare al mondo.

Si tratta di Michael Carey, responsabile di tre basi dove “dormono” 450 missili nucleari intercontinentali; il vice ammiraglio Tim Giardina, numero due dello Strategic Command, da dove si controlla l’arsenale atomico, l’attività spaziale militare e la guerra cibernetica; i due generali dei marines Charles Gurganus e Gregg A. Sturdevant, responsabili di Camp Bastion, base afghana attaccata dai talebani nel 2012.

Italia Oggi ha un titolo un po’ forte: “Atomiche in mano ad alcolizzati“. L’articolo di Ettore Bianchi prende spunto dalla destituzione, dopo 35 anni di servizio, del generale Carey, dietro la quale ipotizza una storia di alcolismo. Il comunicato ufficiale lascia intendere che è un problema riguardante la vita privata, anche se non specifica quale: Carey “ha mostrato un comportamento non all’altezza di chi ha sotto il suo controllo tali forze ed ha perso la fiducia dei suoi superiori. La condotta personale è fondamentale in questo settore».

È invece chiaro che dietro la rimozione del vice ammiraglio Tim Giardina, privato di una delle sue tre stelle e confinato dietro una scrivania, c’è una brutta storia di gioco d’azzardo: è stato sorpreso a barare a poker usando “fiches” taroccate dai responsabili del casinò Horseshoe di Council Bluff.

Quanto a Gurganus e Sturdevant, non è stato un problema di comportamenti nel privato quanto nell’esercizio delle proprie funzioni: non protessero adeguadamente la base di Camp Bastion dai talebani, che nel settembre 2012 riuscirono in un attacco a distruggere numerosi caccia Harrier e a uccidere due marines americani. La base, nella provincia dell’Helmand, era dell’aeronautica inglese e al momento dell’offensiva talebana aveva un ospite di riguardo, il principe Harry.

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