Cronaca

25 aprile, cosa è successo in piazza a Roma: gli spari alla coppia con il fazzoletto dell’Anpi e lo spray al peperoncino contro Matteo Hallissey dei Radicali

Nel primo pomeriggio del 25 aprile, a Roma, un uomo e una donna iscritti all’Anpi sono stati colpiti da piombini sparati con una pistola ad aria compressa. Si trovavano in via delle Sette Chiese, nei pressi del Parco Schuster, dove era ancora in corso la manifestazione per il 25 aprile. La coppia indossava il fazzoletto dei partigiani e stava cercando un bar o una gelateria quando un ragazzo, a bordo di uno scooter chiaro, con casco integrale e giacca verde militare, si è avvicinato e ha sparato circa dieci metri. Tre i colpi esplosi: due hanno raggiunto il marito al collo, uno la moglie alla spalla. Entrambi hanno riportato ferite lievi, sono stati medicati e non sono in pericolo di vita, ma sono sotto shock. Nessuno dei due è grave, hanno spiegato dall’Anpi. Ma “quello che è successo è una cosa gravissima”.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono ora al vaglio con lo scopo di risalire al responsabile e alla dinamica dell’accaduto. La Procura di Roma si muoverà per lesioni aggravate senza escludere ulteriori valutazioni. Nella zona tra via delle Sette Chiese e viale Ostiense sarebbero stati rinvenuti alcuni piombini bianchi, che potrebbero essere quelli sparati dall’arma utilizzata.

A condannare immediatamente l’accaduto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, poco prima presente proprio sul palco in piazza: “È gravissimo l’episodio che ha coinvolto due persone rimaste ferite da colpi di pistola ad aria compressa mentre si accingevano a celebrare la Festa della Liberazione del 25 aprile. Si tratta di un fatto inquietante, che colpisce una giornata simbolo per i valori democratici del nostro Paese. Mi auguro che venga fatta piena luce al più presto su quanto accaduto e che i responsabili di questo gesto vile e vigliacco siano assicurati alla giustizia”, ha detto il primo cittadino.

Spray al peperoncino contro Matteo Hallissey dei Radicali

La giornata nella Capitale era stata segnata anche da altri momenti di tensione. In mattinata, nei pressi di Porta San Paolo, l’arrivo di un gruppo guidato dai Radicali Italiani con bandiere ucraine ha provocato scontri. Durante gli attimi di tensione è stato utilizzato spray urticante, con il coinvolgimento anche di agenti. Il presidente Matteo Hallissey ha riportato un’abrasione alla cornea.

Questo il racconto di Hallisey in un comunicato stampa: “Siamo stati aggrediti brutalmente al corteo del 25 aprile da militanti di Cambiare Rotta. Ci hanno spruzzato spray al peperoncino negli occhi e strappato e tolto le bandiere dell’Ucraina, che avevano portato in piazza come ogni anno insieme a quelle della Palestina. Sono dovute intervenire le forze dell’ordine e un’ambulanza per soccorrere me, l’inviato di Pulp Podcast Ivan Grieco e altri compagni radicali, tra cui il Segretario Filippo Blengino. In una festa come quella della Liberazione è inammissibile ci sia spazio per questi gruppi violenti e incapace di tollerare la diversità in una piazza che dovrebbe essere inclusiva e aperta, nel ricordo dei partigiani e a sostegno di tutti i popoli che ancora oggi si difendono”.

 

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Lorenzo Briotti