Cronaca

A Roma l’opera della street artist Laika contro la presenza dell’Ice

Un agente dell’Ice che spara a uno ski jumper e una montagna rovesciata con il logo dei Giochi Olimpici, in cui il cerchio rosso si trasforma in un mirino. A Roma è comparsa una nuova e provocatoria opera della street artist Laika, dal titolo “Ice out!” apparsa, davanti alla sede del Coni in viale Tiziano. “La presenza dell’agenzia anti-immigrazione è inammissibile- dichiara l’artista- Negli ultimi mesi tutto il mondo ha visto il suo vero volto: squadracce alle dipendenze di Trump, razziste e violente, che compiono veri e propri rastrellamenti in stile Gestapo. Sono coloro che hanno sparato in volto a Renee Good, che hanno crivellato di colpi l’infermiere Alex Pretti e che hanno arrestato Liam Conejos Ramos, un bambino di soli cinque anni”.

Secondo Laika, con la presenza dell’Ice ai Giochi si uccidono valori fondamentali della Carta Olimpica, come la solidarietà e la lotta alle discriminazioni, valori che affermano il principio secondo cui lo sport è al servizio dello sviluppo armonico dell’uomo, per favorire l’avvento di una società pacifica impegnata a difendere la dignità umana. Dall’artista anche una critica al presidente del Coni, Giovanni Malagò e del Cio Kirsty Coventry: “Mi fa rabbia che il Cio e Coni non abbiano preso una posizione netta e coerente con i propri valori e si siano girati dall’altra parte minimizzando la questione in quanto competenza esclusiva degli Stati e dei governi. Oggi tutto il mondo dello sport, e non solo, sta alzando la voce: non c’è spazio per razzismo, violenza o per chi minaccia la democrazia. La ‘magia dello spirito olimpico’ passa anche da questo”. Infine un appello a partecipare numerosi alla manifestazione “Mobilitiamo la città – Ice out” indetta per domani 6 febbraio a Milano.

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Silvia Di Pasquale