Abortisce da sola in casa al quarto mese prendendo un farmaco comprato all'estero e rischia di morire (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Ha abortito in casa, al quarto mese di gravidanza, prendendo un farmaco acquistato all’estero. Un gesto che ha messo a repentaglio la sua stessa vita. La donna, 33 anni, è ora indagata per aborto oltre il periodo di tempo previsto dalle norme. La legge di riferimento è la 194, quella che nel 1978 introdusse in Italia l’interruzione volontaria di gravidanza, ma che la vieta dopo i primi 90 giorni senza un motivo medico. Anche la madre della donna risulta indagata.
La 33enne è arrivata la notte del primo novembre scorso in Pronto soccorso a Rimini con i sintomi di una forte emorragia. Ai medici che l’hanno presa in cura ha raccontato di aver preso un farmaco per procurare l’aborto acquistato in Perù e di aver interrotto la gravidanza in casa. A causa delle complicazione ha quindi chiesto aiuto ai familiari che l’hanno accompagnata in ospedale. La segnalazione alla Polizia di Stato è quindi partita dal medico del Pronto Soccorso e sul caso indaga la Squadra Mobile il primo intervento è stato fatto dalla squadra Volanti.
Il sostituto procuratore, Davide Ercolani ha aperto un fascicolo per l’aborto fuori legge, ha anche disposto la perquisizione e l’acquisizione per la conservazione necessaria agli approfondimenti medico legali del feto. Sul posto oltre agli agenti della Mobile anche quelli della Scientifica. Bisognerà infatti appurare le settimane del feto e se la 33enne ha fatto tutta da sola prima di arrivare in Pronto Soccorso.