Cronaca

Addio a Gianluca Cherubini: morto a 52 anni l’ex calciatore di Roma e Reggiana

Si è spento a soli 52 anni Gianluca Cherubini, ex difensore della Reggiana e volto noto del calcio italiano degli anni Novanta. L’ex calciatore è morto ieri pomeriggio, intorno alle 15, presso l’ospedale Policlinico Tor Vergata, nella sua città natale, Roma.

Secondo le prime ricostruzioni, Cherubini si era sentito male nella serata di martedì. A dare l’allarme è stata la madre, con cui viveva da qualche tempo, che ha immediatamente chiamato i soccorsi. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato sottoposto a una TAC. Le sue condizioni sono però precipitate rapidamente fino al decesso, avvenuto poche ore dopo gli accertamenti.

Negli ultimi anni le sue condizioni di salute erano già fragili: aveva combattuto e superato un tumore, ma viveva in dialisi per la mancanza di un rene ed era in attesa di un trapianto.

La carriera: simbolo della Reggiana e campione Under 21

Nato a Roma, Cherubini è stato uno dei protagonisti della storica promozione della Reggiana in Serie A. Il suo esordio nella massima serie risale all’8 settembre 1993 contro l’Atalanta, quando entrò in campo al posto di Beppe Accardi.

Terzino instancabile e versatile, capace di giocare anche da centrale o centrocampista, ha collezionato complessivamente 164 presenze con la maglia granata, diventando anche capitano e punto di riferimento per la squadra.

Il 1994 rappresentò l’apice della sua carriera: contribuì alla salvezza della Reggiana e conquistò il titolo europeo con la Nazionale Under 21 italiana. Successivamente vestì anche la maglia della Roma, prima di tornare alla Reggiana, dove rimase fino al 2002, salvo una breve parentesi al Vicenza.

Tra rinascite e difficoltà: una vita segnata da eccessi

La vita di Cherubini è stata segnata da episodi drammatici e da una continua lotta tra rinascita e difficoltà. Nel 2006, durante una partita tra Giulianova e Novara, fu colpito da un’emorragia cerebrale e salvato grazie all’intervento tempestivo dei medici. Dopo 12 giorni di coma, riuscì a riprendersi e, con grande determinazione, tornò anche a giocare.

Nonostante il carattere combattivo, il post carriera è stato segnato da problemi giudiziari. Nel 2010 fu protagonista di un episodio violento a Ostia, mentre nel 2014 venne arrestato per porto illegale di arma da fuoco e ricettazione. Nel 2015 fu inoltre coinvolto in un’indagine su un’organizzazione criminale legata al traffico di droga e auto di lusso.

 

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Filippo Limoncelli