Aerei, quasi 10mila anomalie nei controlli a sorpresa Easa: nel mirino soprattutto la gestione dei guasti (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Quasi 11mila ispezioni a sorpresa effettuate negli aeroporti europei nel 2025 hanno permesso di individuare migliaia di anomalie sugli aeromobili controllati. È il quadro che emerge dal programma di verifiche dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), condotte direttamente in piazzale mentre gli aerei si trovavano a terra tra un volo e l’altro.
Nel dettaglio, sono state effettuate 10.683 ispezioni in 346 aeroporti di 48 Stati, coinvolgendo 6.804 velivoli appartenenti a 1.229 operatori di 143 Paesi. Gli ispettori hanno esaminato complessivamente 474.209 elementi, con una media di 44 controlli per ciascun aereo. Il risultato è stato di 9.844 anomalie, quasi una per ogni ispezione.
I controlli hanno riguardato diversi aspetti considerati importanti per la sicurezza: dalle condizioni della fusoliera a portelloni e carrelli, passando per le dotazioni di emergenza, i documenti di bordo e la gestione dei problemi tecnici.
Le anomalie sono state suddivise in tre categorie di gravità. Quelle di categoria 1, le meno rilevanti, sono state 4.754, mentre quelle di categoria 3, indicative di un impatto significativo sulla sicurezza del volo, hanno raggiunto quota 2.042.
Al di là dei difetti estetici, che rappresentano la voce più frequente ma generalmente non hanno conseguenze sulla sicurezza, l’elemento che desta maggiore attenzione riguarda la notifica e la gestione dei difetti tecnici. Sono state 1.218 le segnalazioni relative a questo aspetto e oltre 900 sono state classificate nelle categorie 2 o 3.
In più di 600 casi gli ispettori hanno riscontrato la «mancata identificazione» o il «monitoraggio insufficiente di un difetto significativo». In sostanza, si tratta di problemi tecnici che non vengono correttamente registrati, monitorati o gestiti secondo le procedure previste, con il rischio che l’aereo torni a volare senza che il malfunzionamento sia stato adeguatamente affrontato.
Tra le altre criticità più frequenti figurano le condizioni interne della cabina, in particolare gli sportelli dei carrelli portavivande, spesso non funzionanti, e i portelloni esterni, dove sono state rilevate anche istruzioni operative mancanti o illeggibili. Nella top five rientrano inoltre le condizioni del vano cargo, un aspetto particolarmente delicato anche per il corretto trasporto delle merci pericolose.
Il confronto tra vettori europei ed extraeuropei mostra inoltre un dato significativo: i principali problemi individuati risultano molto simili, con percentuali quasi sovrapponibili. Per l’Easa questo rappresenta un elemento positivo rispetto all’applicazione degli standard internazionali.
Diverso il quadro relativo all’aviazione generale, cioè soprattutto i jet privati. In questo settore le criticità riguardano più frequentemente la preparazione del volo, come piani di volo non corretti, calcoli del carburante imprecisi e una conoscenza insufficiente dei Notam.
Il rapporto, sottolinea il documento, non mette in discussione la sicurezza complessiva del trasporto aereo europeo, che continua a essere tra le modalità di trasporto più sicure. I controlli a sorpresa evidenziano però alcune falle operative, soprattutto nella comunicazione tra manutenzione, equipaggi e gestione del volo.