(Foto Ansa)
È finita al pronto soccorso con l’amputazione traumatica e irreversibile della falange dell’indice della mano destra dopo essere stata aggredita dalla vicina di casa. È accaduto a Ivrea, nel Torinese, dove una donna di 42 anni, originaria della Nigeria, è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di lesioni gravissime.
Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, l’aggressione risale al 21 agosto. La 42enne avrebbe seguito la vicina, che si trovava insieme al figlio di 7 anni, fino all’esterno di un bar. Tra le due, secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri e della procura di Ivrea, i rapporti erano da tempo molto tesi per alcune questioni legate alla convivenza nel vicinato.
Una volta raggiunta, la donna avrebbe colpito la vicina con un ombrello e, durante la colluttazione, le avrebbe morso la mano destra fino a provocare il distacco netto della falange dell’indice. Nel tentativo di difendersi e riuscire a liberarsi, la vittima ha utilizzato una bomboletta di spray urticante al peperoncino. Il getto, però, ha raggiunto anche il figlio di 7 anni e alcuni dei primi soccorritori intervenuti sul posto.
La lite è stata infine fermata grazie all’intervento di alcuni clienti del locale e all’arrivo delle pattuglie dell’Arma. La donna ferita è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Ivrea, dove i medici hanno riscontrato l’amputazione traumatica irreversibile della falange.
Nei confronti della 42enne, accusata di lesioni gravissime, è stato disposto il divieto di avvicinamento alla vicina.