Al Bano canta a Tel Aviv, scoppia la polemica: "Pagato con soldi sporchi di sangue". Lui: "Capisco le critiche ma gesto ispirato alla pace"
La scorsa domenica Al Bano Carrisi si è esibito a Tel Aviv in Israele. Il cantante pugliese è salito sul palco del Charles Bronfman Auditorium in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno ebraico per uno show che ha registrato il sold out. Vista però la guerra nella Striscia di Gaza, moltissimi utenti hanno spento l’entusiasmo di Al Bano costrnigendo lo staff dell’artista a limitare la possibilità di commentare il post dove sono comparse solo le reazioni positive.
L’ex marito di Romina Power ha spiegato le sue ragioni con un lungo post apparso sui social: “Da orgoglioso italiano e cittadino del mondo, credo che la musica non conosca confini. Parla un linguaggio universale, capace di unire persone di ogni nazionalità, cultura e credo. Per tutta la mia vita, la musica è stata il mio modo di condividere emozioni, costruire amicizie e creare legami con gli altri. Quando salgo su un palco, lo faccio con questo spirito: con rispetto per il mio pubblico e con fiducia nella nostra umanità”.
Il cantante ha proseguito: “Comprendo le preoccupazioni legate alla mia esibizione. La mia presenza vuole essere un gesto di vicinanza umana, ispirato dalla pace e dalla compassione. In un mondo diviso, la musica continua a essere un ponte. Il mio desiderio è mantenerlo aperto, usando la mia voce per ispirare comprensione, amicizia e speranza, oggi e per le generazioni che verranno”.