Albania, proteste di massa contro il resort di lusso legato a Jared Kushner (genero di Trump) (foto ANSA) - Blitz quotidiano
In Albania la mobilitazione contro il maxi progetto turistico di lusso continua a crescere. Per il terzo giorno consecutivo, migliaia di persone sono scese in piazza nella capitale Tirana, ma nuove manifestazioni stanno coinvolgendo anche le aree meridionali del Paese, dove sono già iniziati i primi lavori preparatori del resort.
I manifestanti utilizzano anche simboli visivi forti, come fenicotteri gonfiabili, per attirare l’attenzione sull’impatto ambientale dell’intervento. Alla base della protesta ci sono accuse di scarsa trasparenza rivolte al governo e timori per la trasformazione di un’area naturale considerata tra le più delicate del Mediterraneo. Le associazioni ambientaliste parlano di un progetto portato avanti senza adeguate consultazioni pubbliche.
Il progetto è sostenuto da Jared Kushner attraverso la sua società Affinity Partners, e prevede un investimento da circa 1,5 miliardi di euro per la realizzazione di un complesso turistico di lusso. L’area è stata visitata anche da Ivanka Trump insieme a progettisti internazionali.
Il primo ministro Edi Rama sostiene il piano, considerandolo strategico per lo sviluppo economico del Paese. Tuttavia ha ribadito che i lavori non verranno sospesi, nonostante le proteste. Il progetto si inserisce nella strategia albanese di crescita del turismo di fascia alta, con l’obiettivo di attrarre investimenti stranieri e rafforzare la competitività internazionale.
Le contestazioni riguardano soprattutto l’area dell’isola di Sazan, vicino alla baia di Valona, e le zone umide della laguna di Narta e del villaggio di Zvernec. L’area ospita ecosistemi rari e specie protette come la foca monaca del Mediterraneo, oltre a numerosi uccelli migratori.
Secondo gli ambientalisti, l’intervento potrebbe compromettere in modo irreversibile un habitat unico. Proprio per questo i fenicotteri sono diventati il simbolo delle proteste: rappresentano la biodiversità che i manifestanti chiedono di proteggere. Le associazioni ecologiste continuano a chiedere la sospensione dei lavori e una revisione completa del progetto.