Cronaca

Allarme bomba, mail minatoria agli aeroporti: “Il vostro regime femminista lo ricorderà per sempre”

Un nuovo allarme bomba ha coinvolto il traffico aereo europeo. Due voli diretti a Roma, uno proveniente da Helsinki e l’altro da Dublino, sono finiti al centro di una segnalazione minatoria ricevuta nella mattinata di giovedì 5 novembre. Le minacce sono state inviate tramite e-mail ai dipendenti di Aeroporti di Roma e di una società privata di logistica aeronautica. La comunicazione è stata immediatamente trasmessa alla Polizia postale e alla Polaria, mentre alcuni caccia dell’Aeronautica militare si sono alzati in volo per intercettare i velivoli sospetti. Dopo i controlli, non è stato trovato alcun ordigno.

La minaccia: “Il vostro cielo sarà rosso”

Il messaggio, scritto in un italiano approssimativo e probabilmente tradotto automaticamente con l’intelligenza artificiale, conteneva riferimenti espliciti a due collegamenti aerei: AY1751 Helsinki-Roma ed EI402 Dublino-Roma. Gli autori della minaccia hanno utilizzato parole particolarmente aggressive: “Siete tutti complici di un complotto criminale, vogliamo annientarvi per questo. In questo preciso momento sui seguenti voli sono stati piazzati ordigni esplosivi: AY1751 Helsinki-Roma e EI402 Dublino-Roma”.

Nel testo compariva anche un riferimento all’aeroporto della Capitale, accompagnato da ulteriori minacce: “Noi combattenti dello Stato maschile con le nostre azioni oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre. L’esplosione avverrà fra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso”.

I due aerei sono atterrati regolarmente, con la scorta militare. Gli artificieri della Polizia hanno effettuato le verifiche necessarie, senza individuare esplosivi a bordo.

Informative alle Procure: possibili collegamenti con altri allarmi

Le prime informative sulle e-mail ricevute dagli aeroporti italiani saranno trasmesse nelle prossime ore alle Procure competenti, che potranno aprire specifici fascicoli d’indagine. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’origine delle comunicazioni e di individuare i responsabili.

Al momento non viene esclusa una possibile connessione con le precedenti minacce arrivate nei giorni scorsi, che avevano segnalato la presenza di ordigni su altri voli e in circa 280 scuole. Episodi analoghi si sono verificati anche in altri Paesi europei per il terzo giorno consecutivo. Resta da chiarire perché siano stati scelti proprio i collegamenti diretti a Roma e quale significato si nasconda dietro i riferimenti contenuti nelle comunicazioni.

Salvini segue la vicenda, Gabrielli: “Indagini in corso”

La situazione viene monitorata anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In una nota, il Mit ha spiegato che “il ministro dei Trasporti Matteo Salvini segue con particolare attenzione la questione legata ai ripetuti allarmi bomba che stanno investendo il traffico aereo europeo”. Il ministro è in contatto con Enac ed Enav per seguire rispettivamente i voli in arrivo in Italia e la gestione del traffico aereo nello spazio nazionale.

Sulla vicenda è intervenuto anche Ivano Gabrielli, direttore della Polizia postale e per la sicurezza cibernetica, che ha confermato l’attività investigativa: “Sono in corso tutti gli approfondimenti complessi che attacchi come questo determinano”.

Gabrielli ha inoltre fatto riferimento alla rivendicazione di un altro attacco informatico in Europa, comparsa attraverso un video sui social e attribuita a due gruppi filorussi: “La rivendicazione, apparsa con un video sui social, da parte di due gruppi filorussi, va registrata. È in linea con quello che viene di solito fatto da crew come quelle, ma c’è anche la possibilità che si siano intestati l’attacco”.

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Filippo Limoncelli