Allarme bomba su 18 voli in Europa, sei collegati all'Italia: spunta la pista del movimento estremista russo Male State (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Sono almeno 18 i voli coinvolti in Europa da falsi allarmi bomba, con sei collegamenti che hanno interessato direttamente l’Italia e provocato ritardi a catena negli aeroporti. Le minacce, finora risultate prive di riscontri, hanno riguardato soprattutto compagnie low cost e tratte da o verso Italia, Bulgaria e Repubblica Ceca. Gli investigatori stanno cercando di capire se dietro le e-mail ci sia un’unica regia internazionale. Tra le ipotesi al vaglio emerge il possibile coinvolgimento di ambienti estremisti riconducibili al movimento russo Male State, il cui nome compare nelle comunicazioni minatorie. Al momento, tuttavia, non risultano conferme di un collegamento diretto tra il gruppo e gli allarmi.
Il numero degli episodi ha attirato l’attenzione delle autorità europee. “Non credo che abbiamo mai visto prima un simile livello di coordinamento”, ha dichiarato al Financial Times Ben Smith, amministratore delegato di Air France-KLM. Gli investigatori stanno verificando l’ipotesi di un’azione coordinata su scala internazionale e hanno attivato i canali di cooperazione per individuare i server utilizzati e risalire agli indirizzi IP dei mittenti.
Le prime ricostruzioni indicano che le comunicazioni potrebbero essere partite da caselle compromesse oppure da servizi di posta elettronica che garantiscono l’anonimato, come Proton Mail. Una delle e-mail che ha fatto scattare l’allarme è arrivata alle 7:26 e conteneva minacce esplicite: “Salve. Siete tutti complici di un complotto criminale. Vogliamo annientarvi per questo”. Il messaggio era firmato dai cosiddetti “combattenti dello Stato Maschile” e annunciava possibili esplosioni: “Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre – si legge – L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso”.
Il nome utilizzato per firmare le minacce richiama il movimento russo Male State, un’organizzazione estremista nata nel 2016 per iniziativa del blogger Vladislav Pozdnyakov. Il gruppo si è fatto conoscere attraverso campagne di odio contro donne, persone omosessuali e stranieri, promuovendo un’ideologia ultranazionalista e patriarcale. La sua visione, definita “nazional-patriarcato”, sostiene il predominio degli uomini sulle donne e la difesa di una presunta purezza etnica della popolazione.
Il movimento viene spesso associato alla galassia incel, abbreviazione di “involuntary celibate”, che identifica comunità online caratterizzate, in alcuni casi, da posizioni misogine radicali. Tuttavia, secondo uno studio pubblicato nel settembre 2024 dall’International Centre for Counter-Terrorism, a firma della ricercatrice Anna Kruglova, Male State ha preso le distanze da questi ambienti, considerati deboli, promuovendo invece un modello di uomo dominante e una struttura organizzativa di estrema destra.
Il gruppo è diventato noto in Russia per diverse campagne di intimidazione. Durante i Mondiali di calcio del 2018, alcuni militanti presero di mira donne russe fotografate insieme a tifosi stranieri, pubblicando immagini e informazioni personali. Nel 2021, invece, una famiglia omogenitoriale protagonista di una pubblicità della catena VkusVill fu bersaglio di minacce e molestie, fino a lasciare il Paese. Nello stesso periodo furono organizzate campagne contro ristoranti che avevano utilizzato modelli neri nelle proprie pubblicità.
Dal 18 ottobre 2021 Male State è stato dichiarato organizzazione estremista e vietato in Russia. Dopo la messa al bando, parte degli ambienti riconducibili al movimento avrebbe continuato a operare online con il nome di Male Legion.
Esiste inoltre un precedente che riguarda proprio gli allarmi bomba. Il primo aprile 2022, in Montenegro, quattro scuole furono evacuate dopo la ricezione di minacce di attentati. Secondo quanto ricostruito dall’agenzia investigativa balcanica BIRN, un’e-mail firmata con il nome di Vladislav Pozdnyakov era stata inviata alle autorità, minacciando esplosioni negli istituti scolastici. Non furono trovati ordigni. Il fondatore del movimento negò pubblicamente qualsiasi coinvolgimento, sostenendo che qualcuno avesse utilizzato la sua identità. Anche per gli episodi europei di questi giorni, dunque, gli investigatori dovranno verificare l’autenticità delle firme e l’eventuale responsabilità del gruppo.