Cronaca

Allarme ciclisti, 154 vittime sulle strade italiane: 72 avevano più di 65 anni

Sono 154 i ciclisti morti sulle strade italiane dall’inizio dell’anno: 128 uomini e 26 donne. Tra le vittime, 72 avevano più di 65 anni. È il bilancio aggiornato dell’Osservatorio Ciclisti Asaps-Sapidata, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, secondo cui 11 ciclisti hanno perso la vita soltanto nell’ultima settimana. In dieci casi si è trattato di episodi di pirateria stradale.

Tutti i numeri

Nel 2025, secondo i dati diffusi dall’Istat, i ciclisti deceduti erano stati 198, ai quali si aggiungevano 30 utilizzatori di biciclette elettriche. I dati dell’Osservatorio mostrano un andamento variabile nei primi otto mesi del 2026: 11 morti a gennaio, 18 a febbraio, 10 a marzo, 21 ad aprile, 21 a maggio, 18 a giugno, 25 a luglio e 19 ad agosto.

A livello regionale, il numero più elevato di vittime si registra in Lombardia, con 35 decessi. Seguono l’Emilia-Romagna con 23, il Veneto con 19, il Piemonte con 17 e la Campania con 9. Non risultano invece vittime in Molise e Basilicata.

Nel conteggio, l’Asaps include anche i decessi avvenuti oltre 30 giorni dopo l’incidente, quando la notizia della morte viene acquisita successivamente. Una scelta motivata dalla volontà di considerare comunque queste persone tra le vittime della strada: “perché sono sempre e comunque vittime della strada e dei comportamenti umani”.

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Gianluca Pace