Cronaca

Allarme sangue in Italia, scorte in calo: l’appello ai donatori per lo 0 positivo

È allarme sangue in Italia dopo l’estate. Il Centro nazionale sangue segnala una carenza diffusa su tutto il territorio, con particolare criticità per il gruppo 0 positivo e difficoltà più marcate nel Lazio, in Campania e in Sicilia. Al momento, inoltre, non ci sono Regioni con scorte sufficienti a garantire una compensazione interregionale. Il Cns ha quindi chiesto alle associazioni dei donatori di intensificare la raccolta. La Fidas ha già potenziato la chiamata attiva.

L’allarme

“È un momento nel quale la nostra rete è chiamata, ancora una volta, a dimostrare la propria capacità di presenza e di risposta. Chiedo a tutte le strutture associate di intensificare sin da subito, in stretto raccordo con i Servizi trasfusionali e le strutture sanitarie di riferimento, la chiamata dei donatori e ogni iniziativa utile a sostenere la raccolta, con particolare attenzione ai donatori di gruppo 0 positivo”, ha dichiarato il presidente Giovanni Musso. La direttrice del Centro nazionale sangue, Luciana Teofili, all’Adnkronos Salute ha spiegato che ad agosto alcune carenze sono state compensate tra Regioni, ma la situazione resta delicata: “Deve arrivare un messaggio: dalle liste d’attesa all’attività chirurgica, senza sangue non si opera”.

Il sistema italiano conta circa 1,66 milioni di donatori e nel 2025 ha registrato circa 3 milioni di donazioni. Particolare attenzione viene rivolta anche al plasma, necessario per produrre farmaci salvavita come immunoglobuline e fattori della coagulazione, rispetto ai quali l’Italia non è ancora autosufficiente.

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Francesca Ripoli