Cronaca

Alluvione in Nepal, sale a 359 il numero dei morti. Due italiani tra i turisti salvati, apprensione per tre connazionali

È salito a 359 il numero delle persone morte nell’inondazione che ha colpito il Nepal, secondo quanto riferito dalla polizia del Paese himalayano e riportato dal Kathmandu Post. Il bilancio, ancora provvisorio, potrebbe ulteriormente aggravarsi mentre proseguono le ricerche dei dispersi nelle aree maggiormente colpite dalla devastante alluvione improvvisa.

La situazione degli italiani

Tra le persone tratte in salvo ci sono anche due italiani. Sono 27 i turisti stranieri finora soccorsi nelle zone di Timure e Bhote Koshi, nel distretto di Rasuwa, una delle aree maggiormente colpite. Lo riferisce Nepal News, citando la National Disaster Risk Reduction and Management Authority (Ndrrma). I due italiani, i cui nomi sono stati confermati dalla Farnesina, sono Valentina Piccinini e Stefano Lotumolo. Restano invece ore di forte apprensione per altri connazionali. La Farnesina fa poi sapere che, rispetto alla decina di italiani inizialmente segnalati come irreperibili, sono ora tre i casi specifici ancora da verificare. Tra questi c’è Marco Ratto, cinquantenne orefice di Rapallo, che si trovava in viaggio verso il Tibet. L’agenzia cinese incaricata di prendere in carico il gruppo ha confermato di aver perso i contatti con i turisti al valico. La stessa informazione è stata comunicata alla famiglia anche dall’agenzia nepalese. Resta inoltre da chiarire la situazione di una coppia italo-svizzera, diretta dal Tibet verso il Nepal.

La Farnesina spiega che non sono disponibili i riferimenti dell’agenzia di viaggio e che non vi è ancora la conferma che i due abbiano effettivamente attraversato il valico. Il ministero degli Esteri sottolinea inoltre che i dati forniti dalle autorità nepalesi si basano sulle informazioni condivise dai tour operator e possono quindi risultare imprecisi, anche perché potrebbero non considerare le persone che non hanno ancora attraversato il confine.

A Rapallo, intanto, cresce l’angoscia per Marco Ratto. Conosciuto in città per la storica attività di famiglia nel settore dell’orologeria e dell’oreficeria, Ratto era partito dieci giorni fa per un viaggio in Nepal, scelto come meta per la sua passione per l’avventura. «Siamo sgomenti e senza parole. Siamo in contatto con la Farnesina ma al momento non abbiamo notizie. Marco si trovava proprio in quella zona», ha raccontato il cognato Andrea Bernardin, marito della sorella di Ratto. Con lui attendono notizie anche la sorella, i nipoti e la compagna dell’uomo.

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Gianluca Pace