Un tribunale (foto ANSA) - Blitz quotidiano
È tornato in libertà il 22enne di origine maliana accusato di aver violentato una donna di 74 anni a Pistoia nel giugno scorso. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale del Riesame, che ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Luca Gaspari nel luglio 2025.
Alla base della decisione c’è un vizio di forma ritenuto determinante: il documento giudiziario non era mai stato tradotto in francese, lingua dell’imputato. Un’irregolarità che ha portato all’annullamento della misura cautelare e alla conseguente scarcerazione. La questione era stata sollevata dal legale difensore, Marco Tafi, che aveva già presentato richiesta di scarcerazione alla fine dello scorso anno, evidenziando il problema procedurale.
Non si è fatta attendere la reazione della difesa della vittima. L’avvocato Sandra Tornatore, che rappresenta la donna, ha annunciato di aver inviato una richiesta formale al Tribunale di Pistoia affinché venga disposta una nuova misura cautelare. Secondo il legale, infatti, sussisterebbero sia il rischio di fuga sia quello di reiterazione del reato, elementi che renderebbero necessaria una nuova restrizione della libertà personale dell’imputato.
Nel frattempo, il processo è iniziato nei giorni scorsi e proseguirà nelle prossime settimane. Come chiarito dalla difesa, anche la Corte di Cassazione era intervenuta sulla vicenda, disponendo un nuovo giudizio davanti al Tribunale del Riesame proprio per verificare la presenza del vizio procedurale, poi confermato.