Cronaca

Arte e cinema sotto i riflettori: stasera a Cinecittà la cerimonia dei David di Donatello. A Venezia avvio al vetriolo della Biennale

Arte e cinema sotto i riflettori: stasera a Cinecittà la cerimonia di premiazione dei David di Donatello, ieri a Venezia su il sipario sullo “spazio” più discusso della Biennale tra provocazioni e dj-set.

Ai David il sostegno di Mattarella

Ieri il consueto incontro al Quirinale con tutti i candidati ai David di Donatello. Stasera a Cinecittà l’annuncio del vincitore degli ambiti premi presentati da Flavio Insinna e Bianca Balti in diretta su Rai 1 dal Teatro 23 di Cinecittà. Ieri mattina è stato lanciato un appello, firmato da tutte le associazioni di categoria del settore Cinema e Audiovisivo che rappresentano complessivamente 120.000 lavoratori e lavoratrici. Appello immediatamente raccolto dal Presidente Mattarella perché “Non c’è Italia senza cinema”. E poi: “Il cinema deve continuare il suo cammino perché è il nostro cammino. Oggi la comunità del Cinema manifesta una diffusa preoccupazione per il futuro. Ho ricevuto e letto con vero interesse il documento delle associazioni del settore. Sono certo che si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze”.

Il tema dei finanziamenti ai film è delicato e, negli ultimi tempi, ha provocato accese polemiche. Ha riconosciuto il ministro Giuli: “Si, abbiamo assistito a paradossi ed errori dei quali sono il primo a dolermi. Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati; altri, pur meritandoli, non li hanno avuti”. Questa sera l’annuncio dei vincitori: in testa “Le città di pianura” di Francesco Sossai, che ha sorpreso con le sue 16 candidature. In lizza il premio Oscar Paolo Sorrentino. Tra i premiati, a vario titolo, Checco Zalone, Gianni Amelio, Ornella Muti, Bruno Bozzetto, Vittorio Storaro.

Arte e cinema sotto i riflettori: stasera a Cinecittà la cerimonia dei David di Donatello. A Venezia avvio al vetriolo della Biennale (Fonte Ansa) – Blitz Quotidiano

Biennale, avvio al vetriolo

Prima giornata (martedì) di apertura per gli addetti ai lavori. Tutta l’attenzione per il padiglione russo, pietra della discordia. L’Europa è tornata all’attacco: “Non sia vetrina per Mosca”. Viceversa, il presidente Buttafuoco è determinato fino all’ultimo a fianco del padiglione russo che però è costato le dimissioni della Giuria Internazionale della Biennale, la lite con il ministro della cultura Alessandro Giuli, e le proteste di 22 governi europei oltre alla reazione della UE che avrebbe già intrapreso la procedura per revocare i 2 milioni di contributi alla manifestazione in Laguna.

Tranciante il presidente Buttafuoco: “L’arte è più potente di ogni prepotenza. Sì, la Russia è sempre un Paese invasore che sta facendo guerra all’Ucraina ma Venezia non sarà una vetrina per Mosca”. Il padiglione della Russia è stato aperto martedì alla stampa e su invito sarà visitabile fino alla fine della Biennale che chiuderà il 22 novembre. Nel frattempo, come titolava stamattina Il Gazzettino di Venezia, il padiglione russo si è trasformato in una discoteca “Suoni, fiori e gin tonic”.

Published by
Enrico Pirondini