Attenzione alla truffa del finto ispettore: come funziona il raggiro del contrassegno postale (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Una telefonata apparentemente innocua si è trasformata nel tentativo di una truffa ben organizzata. Vittima designata una donna che, nell’ottobre del 2025, era stata contattata da un presunto promotore di una rivista dedicata alle attività delle forze dell’ordine. L’abbonamento veniva presentato come una forma di sostegno alle attività dell’esercito e della polizia.
La donna, però, non aveva mai aderito alla proposta. Nonostante ciò, nei mesi successivi ha continuato a ricevere chiamate da parte di persone che la invitavano a ritirare la pubblicazione. Ogni volta che manifestava la propria contrarietà, le veniva assicurato che all’interno della spedizione avrebbe trovato tutte le indicazioni necessarie per annullare il contratto mai sottoscritto.
L’episodio decisivo si è verificato durante una delle ultime telefonate ricevute dalla vittima. Insospettita dall’insistenza degli interlocutori, la donna ha deciso di rivolgersi alla Guardia di Finanza di Viareggio.
Proprio mentre stava raccontando l’accaduto ai finanzieri, è arrivata una nuova chiamata. Dall’altra parte del telefono un uomo si è presentato come “Dottor Capassi dell’ispettorato di Finanza”, qualificandosi addirittura come “ispettore della Finanza”. Il presunto funzionario ha spiegato che era in arrivo un pacco e che per procedere alla disdetta sarebbe stato necessario pagare un bollettino postale da 180 euro.
L’immediato intervento dei militari ha permesso di interrompere il tentativo di truffa prima che la donna effettuasse qualsiasi pagamento. Gli investigatori hanno raccolto i primi elementi utili alle indagini e avviato gli accertamenti per ricostruire l’intera vicenda.
Le verifiche svolte finora hanno già consentito di identificare una persona ritenuta coinvolta nel raggiro. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e chiarire l’esatta portata dell’organizzazione che avrebbe tentato di sfruttare il nome delle istituzioni per convincere la vittima a versare il denaro richiesto.