Attesa in ospedale troppo lunga, medico aggredito con calci e pugni da un paziente (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Calci, pugni e morsi. Un medico di 46 anni è stato brutalmente aggredito all’ospedale Vannini, struttura accreditata nel quadrante est di Roma, da un paziente che, a suo dire, stava aspettando troppo per essere visitato. L’aggressione è avvenuta nella mattinata di mercoledì 21 gennaio e ha provocato al professionista una frattura a una vertebra e ferite che comportano una prognosi di 45 giorni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile, che hanno immediatamente preso in consegna l’aggressore.
Secondo quanto riportato da RomaToday, il responsabile della violenza è un 26enne italiano, risultato in forte stato di alterazione psicofisica al momento della lite. L’aggressione è scoppiata improvvisamente, colpendo il medico con violenza. Per l’uomo sono scattate le manette e al momento si trova agli arresti domiciliari. Le indagini dei carabinieri sono tuttora in corso per ricostruire l’intera dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità aggiuntive.
Sulla vicenda è intervenuto il sindacato Fp Cgil di Rieti-Roma Est Valle dell’Aniene: “Oggi si è consumata l’ennesima aggressione ai danni del personale sanitario in servizio. La vittima è un medico, nostro iscritto, dell’ospedale Vannini. Quello di oggi non è un episodio isolato, solo nel 2025 si contano più di ventimila casi di violenza su tutto il territorio nazionale. Un problema cronico e sistemico”. Il sindacato denuncia la mancanza di adeguate misure di sicurezza e chiede l’attivazione di presidio della polizia di Stato in ospedale e un confronto tra istituzioni e parti sociali, sottolineando che “la sicurezza non si crea per decreto e alzando le pene, ma investendo risorse in modo puntuale e intelligente, ascoltando chi lavora e i loro rappresentati”.