Cronaca

Attilio Petrogalli, l’ex campione di moto Enduro muore tra le fiamme mentre cerca di dare fuoco ad un nido di vespe

La morte per un tragico incidente di Attilio Petrogalli, l’ex campione di Enduro. Petrogalli è morto nel pomeriggio di mercoledì 19 agosto all’ex Vecchio Mulino di Rovetta, in provincia di Bergamo,  mentre tentava di bruciare un nido di vespe. Il 73enne si recava spesso qui per aiutare i proprietari dei terreni a compiere alcuni lavoretti: Petrogalli sarebbe intervenuto per cercare di rimuovere un nido di vespe che si trovava all’interno di un vecchio furgone abbandonato. Per farlo aveva con sé una tanica di benzina con cui avrebbe intriso alcuni stracci prima di tentare di dare fuoco al nido con lo scopo di provocare fumo e calore che avrebbero fatto uscire fuori gli insetti. Forse per il caldo le fiamme si sarebbero però propagate anche ai terreni circostanti  avvolgendo anche una staccionata in legno.

A fa scattare l’allarme è stata la moglie dell’uomo che vive a Clusone.  La donna era preoccupata perché non lo vedeva rientrare e non riusciva a contattarlo con il telefono. I familiari si sono così recati sul posto ed hanno trovato il corpo dell’ex campione di moto senza vita.

Restano ancora da chiarire con precisione le cause del decesso: nno è stato infatti confermato il fatto che il corpo sia stato trovato carbonizzato. A dirlo anche la famiglia che ha spiegato il fatto che non sono disponibili al momento conclusioni definitive sulle circostanze della morte.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri che hanno eseguito i rilievi per fare luce sulla dinamica dei fatti. Il magistrato ha intanto autorizzato la restituzione della salma e la celebrazione del funerale che si svolgeranno nel pomeriggio di oggi, venerdì 21 agosto, alle ore 14:30, nella basilica di Santa Maria Assunta a Clusone.

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Lorenzo Briotti