Bambina risucchiata dalla pompa della piscina: la gamba resta incastrata, la famiglia lancia l’allarme (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Momenti di paura in una piscina del Trevigiano, dove una bambina è rimasta incastrata con una gamba nella pompa di ricircolo dell’acqua mentre partecipava a una gita organizzata da un centro ricreativo.
L’episodio è avvenuto lo scorso 9 luglio. La piccola, fortunatamente, non ha riportato gravi conseguenze, ma solo un grosso ematoma e molto spavento. Dopo l’incidente, i genitori hanno comunque deciso di accompagnarla al pronto soccorso per un controllo medico. Dal referto è emerso che la bambina presentava un livido di circa dieci centimetri di diametro nel punto in cui il bocchettone della pompa aveva risucchiato la gamba.
La famiglia ha scelto di non presentare una denuncia contro la struttura, visto che la situazione si è conclusa senza conseguenze gravi, ma ha comunque deciso di presentare un esposto ai carabinieri per segnalare quanto accaduto e sensibilizzare sul tema della sicurezza negli impianti natatori.
“Se invece della gamba fosse stato un braccio? E se avesse avuto i capelli sciolti e non la cuffia? Sarebbe stata una tragedia”, hanno spiegato i genitori. Secondo il racconto della famiglia, la retina di protezione della pompa non sarebbe stata al suo posto: sarebbe stata ritrovata nell’erba, mentre gli operatori della piscina avrebbero dovuto spegnere l’impianto per riuscire a liberare la bambina.
“Abbiamo raccontato quello che sta succedendo perché continuiamo a vedere casi di cronaca di bambini che vengono risucchiati dalle pompe”, hanno dichiarato i familiari. La piccola, nonostante il lieto fine, avrebbe vissuto ore di grande paura, tanto da non riuscire a dormire per tutta la notte dopo l’accaduto.