Cronaca

Bari, falso invalido in sedia e rotelle si filmava mentre camminava e pubblicava i video sui social: denunciato

Per quasi vent’anni, un 50enne di Trinitapoli, nel nord Barese, in quanto invalido e costretto a muoversi con la sedia a rotelle, avrebbe percepito indebitamente la pensione di invalidità civile. Per l’Inps, infatti, l’uomo si presentava completamente invalido a causa di “una completa inabilità al movimento di arti inferiori e superiori”. L’uomo, però, era sano e perfettamente in grado di camminare. A scoprirlo sono stati i finanzieri della tenenza di Margherita di Savoia, che lo hanno denunciato per truffa aggravata calcolando che dal 2007, anno in cui gli è stata riconosciuta l’invalidità con conseguente erogazione di pensione e accompagnamento, avrebbe incassato circa 200 mila euro.

Le indagini

A incastrare il falso invalido sarebbero stati alcuni video postati da lui stesso sui social, nei quali riusciva a camminare senza particolari problemi. Il 50enne è stato segnalato all’Inps e alla Procura regionale della Corte dei Conti per eventuali danni di tipo erariale. Gli accertamenti investigativi, coordinati dalla Procura di Foggia, sono iniziati dopo che in caserma è arrivata una segnalazione anonima che riferiva della presenza in tv dell’uomo. Nelle immagini televisive, risalenti a più di cinque anni fa, lo si vedeva camminare con l’aiuto di una stampella. I finanzieri hanno così cominciato a scandagliare i profili social dell’indagato, trovando video e storie in cui si muoveva sempre con una stampella e mai con la sedia a rotelle, che avrebbe invece usato per le visite mediche di ruotine finalizzate ad accertare la sua invalidità.

Secondo gli investigatori, la sua carrozzina sarebbe stata usata soltanto in occasione del rinnovo delle certificazioni per l’ottenimento di pensione e accompagnamento: a confermarlo, i brevi filmati che l’uomo postava sui social in cui la sedia a rotelle non compariva mai. Secondo i finanzieri, per quasi venti anni il 50enne avrebbe condotto una vita normale, senza problemi di deambulazione, di fatto smentendo la diagnosi di menomazione fisica. Oltre alla denuncia penale per truffa, il 50enne è stato segnalato anche agli enti competenti del caso “per interrompere l’erogazione delle prestazioni assistenziali e previdenziali riconosciute al falso invalido”, come precisato dalla guardia di finanza.

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Giuseppe Avico