Bimba morta di difterite, i genitori: "Non siamo no-vax". E denunciano i medici (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il caso di Anna Rosa, la bambina di quattro anni morta a Palermo per difterite, entra in una nuova fase dell’inchiesta. Il legale dei genitori, Luigi Marrandino, presenterà alla Procura di Palermo un’istanza per chiedere che mamma e papà vengano nuovamente ascoltati. I genitori respingono con decisione l’etichetta di no-vax, sostenendo di aver vaccinato regolarmente gli altri quattro figli e di essere loro stessi vaccinati. “Non è vero, è tutto falso”, hanno dichiarato, contestando anche la ricostruzione secondo cui avrebbero scelto di non immunizzare la bambina per timore di un possibile legame tra vaccini e autismo. Secondo il loro avvocato, Anna Rosa non sarebbe stata vaccinata a causa di un importante impedimento, che verrà spiegato agli inquirenti.
Al centro della denuncia c’è anche la gestione dei primi sintomi. La sera del 13 agosto, alle 22.18, i genitori portarono la bambina al Pronto soccorso dell’ospedale Cervello. Anna Rosa aveva febbre, mal di gola e vomito. Dopo circa due ore venne dimessa con diagnosi di “tonsillite essudativa febbrile”. I genitori sostengono di aver comunicato già al triage che la figlia non aveva completato le vaccinazioni pediatriche. “Non è vero — scrivono nella denuncia — che abbiamo tardato nel rendere noto che la bambina non era vaccinata. Lo abbiamo detto sin dal primo ingresso al Pronto soccorso dell’ospedale Cervello”. Secondo la famiglia, in quell’occasione non sarebbero stati effettuati ulteriori accertamenti. Due giorni dopo, visto il peggioramento delle condizioni, la bambina tornò in ospedale. Questa volta una dottoressa ipotizzò la difterite. L’indomani arrivò la diagnosi di “sospetta difterite”.
Da quel momento furono attivati i protocolli previsti e Anna Rosa venne trasferita all’Ospedale dei Bambini Di Cristina, dove fu intubata. I medici tentarono diverse terapie, compresa l’emodialisi e successivamente l’Ecmo, per sostenere la circolazione extracorporea. La bambina venne poi trasferita in terapia intensiva all’Ospedale Civico, dove morì alle 2.30 del 20 agosto a causa di un collasso multiorgano provocato dalla difterite. I genitori hanno presentato una denuncia contro i sanitari e, come atto dovuto, otto medici sono stati iscritti nel registro degli indagati. “Il sospetto dei genitori — dice il legale — è che la bambina possa aver subito cure inadeguate e interventi invasivi, che avrebbero finito per peggiorare le già gravi condizioni di salute”. Ora l’inchiesta dovrà stabilire se le cure prestate siano state adeguate e se vi siano state eventuali responsabilità.