Cronaca

Bodycam per tutti gli agenti Ice dopo le uccisioni di Renee Good e Alex Pretti

Tutti gli agenti del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) presenti a Minneapolis, inclusi quelli di ICE e Border Patrol, riceveranno e utilizzeranno bodycam, cioè telecamere indossabili, con effetto immediato, ha annunciato la segretaria del dipartimento Kristi Noem.

La decisione segue la forte reazione pubblica e politica negli Stati Uniti dopo due sparatorie che hanno causato la morte di civili da parte di agenti federali nella città del Minnesota: l’uccisione di Renee Good e quella di Alex Pretti da parte di agenti di frontiera e di immigrazione durante un’ondata di proteste e operazioni di contrasto all’immigrazione. Le registrazioni di video amatoriali avevano messo in discussione la versione ufficiale degli eventi e generato richieste di maggiore trasparenza e responsabilità nelle forze federali di sicurezza.

Noem ha sottolineato che, non appena saranno disponibili i fondi, il programma verrà esteso a livello nazionale, con l’acquisto e la distribuzione di bodycam per gli agenti del DHS in tutto il paese.

Contesto e reazioni politiche

L’introduzione obbligatoria delle telecamere rientra anche nelle condizioni richieste dai Democratici al Congresso per approvare nuovi finanziamenti al Dipartimento della Sicurezza Interna, volti a migliorare la supervisione delle attività e a prevenire futuri abusi.

Il piano ha ricevuto un parziale appoggio dal presidente Donald Trump, che ha affermato che “non si può mentire su ciò che sta accadendo” con le bodycam, pur precisando che si tratta di una decisione di Noem più che sua personale.

 

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Filippo Limoncelli