Cronaca

Bufera in Municipio V sulla mozione contro l’islamofobia, Carabella: “C’è un consigliere che ha un nido in testa”

La discussione sulla mozione dedicata al “Contrasto all’islamofobia e al razzismo antimusulmano” ha provocato tensioni nella sede del Municipio V di Roma. Alla seduta si sono presentati Simone Carabella, Massimiliano Zossolo di Welcome To Favelas ed Eterno, influencer di Futuro Nazionale noto anche per un video nel quale bruciava una copia del Corano. La mozione, anche a causa dei 20 emendamenti presentati dal centrodestra, non è stata votata ed è stata rinviata. Durante il suo intervento, Carabella ha rivolto un attacco personale al consigliere Filippo Riniolo, uno dei firmatari della mozione: “C’è un consigliere che ha un nido in testa”.

Le reazioni dopo l’intervento

Carabella e gli altri partecipanti hanno successivamente lasciato la sede prima della conclusione dei lavori. L’episodio ha provocato diverse reazioni tra i rappresentanti politici presenti.

Luca Blasi, esponente di Avs, ha dichiarato: “Non è che i cittadini possono intervenire e insultare i consiglieri”, aggiungendo: “È gravissimo che venga data parola a un seminatore di odio come Carabella, disposto a tutto per un po’ di spicci e qualche like. Il presidente dell’aula del Partito democratico dovrebbe chiedere scusa a Raniolo. Quella di oggi è stata un’irruzione violenta in una sede istituzionale. Far parlare questi soggetti non ha a che fare con la democrazia. Vanno espulsi dai contesti democratici”.

Solidarietà a Riniolo è arrivata anche da Claudia Pratelli e Giovanni Caudo, che hanno contestato i toni utilizzati durante la seduta e sottolineato la necessità di mantenere il confronto politico sul piano delle idee.

La Comunità islamica: “Necessario mantenere alta l’attenzione”

Sul caso è intervenuto anche Ahmed Vall, presidente della Comunità Islamica di Roma, che ha espresso solidarietà a Riniolo e ha chiesto attenzione sul tema delle discriminazioni. “Come Comunità Islamica di Roma condanniamo con fermezza gli attacchi rivolti all’aspetto fisico del consigliere municipale Filippo, al quale esprimiamo la nostra piena solidarietà. Vedere poi opposizione persino davanti a una mozione che chiede di contrastare l’odio e la discriminazione verso i musulmani deve interrogarci seriamente. La mozione, infatti, nasce proprio con l’obiettivo di contrastare islamofobia e discriminazioni religiose sul territorio. Quanto accaduto richiama l’attenzione sulla pericolosità del clima che stiamo vivendo e sulla necessità che tutte le amministrazioni, municipali e comunali, mantengano alta l’attenzione su un fenomeno che può manifestarsi anche nei luoghi in cui meno ce lo aspetteremmo: le istituzioni”.

Di diverso tenore le osservazioni di Francesco Tieri, portavoce dell’associazione MuRo27, che ha criticato contenuti e tempistiche della mozione: “Non ci è ben chiara l’utilità pratica di una mozione del genere, il risultato politico però è evidente: la polarizzazione delle parti su una tematica che terrà banco nella campagna elettorale ormai avviata. Noi pensiamo che sia un male se una comunità religiosa risulta schierata in una contrapposizione di questo tipo”.

Tieri ha poi aggiunto: “Come già ribadito pubblicamente – aggiunge Tieri – troviamo sbagliato che questa mozione rimetta ai voti quanto già approvato sui luoghi di culto a novembre 2021. Siamo citati anche noi nel testo perché a maggio avevamo pubblicamente ricordato l’inerzia dell’amministrazione municipale sui luoghi di culto ma non avevano certo chiesto un’operazione di facciata di questo tipo”.

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Francesca Ripoli