Campi Flegrei, esperto avverte: "Il rischio aumenta, servono interventi immediati" (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La scossa di magnitudo 4.7 registrata ai Campi Flegrei rappresenta, secondo Giuseppe De Natale, dirigente di ricerca dell’Ingv ed ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano, un ulteriore segnale dell’evoluzione del fenomeno bradisismico. L’esperto, precisando di “parlare a titolo personale”, spiega che il terremoto è legato all’aumento della pressione interna del sistema vulcanico, un processo in corso da decenni. “Il fenomeno è sempre lo stesso: l’attività vulcanica flegrea che, dopo la diminuzione seguita all’eruzione del 1538, è ricominciata a crescere dal 1950”. Secondo De Natale, il continuo sollevamento del suolo e l’incremento della sismicità sono conseguenze dirette di questa pressione crescente, che porta anche a un aumento del rischio di un’eruzione.
L’esperto sottolinea che il sisma di magnitudo 4.7 è stato il più intenso mai registrato nell’area e il più forte verificatosi dopo l’eruzione del 1538. Tuttavia, invita a non considerarlo un episodio eccezionale e isolato. “Sappiamo da almeno un decennio che, perdurando il sollevamento del suolo, la sismicità aumenta, le magnitudo anche”. Per questo motivo ritiene molto probabile che possano verificarsi nuove scosse, anche di intensità superiore, fino a magnitudo 5 o poco oltre. Il terremoto è stato inoltre accompagnato da un lungo sciame sismico, elemento che conferma la fase di particolare attività del sistema vulcanico.
Per De Natale il problema principale non riguarda tanto il livello di allerta formale, quanto la preparazione del territorio. “Piuttosto che parlare di livelli di allerta, bisogna affrettarsi a recuperare il tempo perduto e preparare seriamente il territorio a gestire questa emergenza”. L’esperto ritiene indispensabile verificare la sicurezza di scuole, edifici pubblici e abitazioni affinché possano resistere a terremoti fino a magnitudo 5, oltre a rafforzare i servizi sanitari, i soccorsi e il sistema di protezione civile. Conclude ricordando che i Campi Flegrei sono un’area vulcanica da monitorare con la massima attenzione e avverte che “la probabilità di un’eruzione in tempi brevi non è affatto trascurabile”.