Campi Flegrei, notte di paura dopo la scossa di magnitudo 4.7: oltre 40 terremoti, feriti e sfollati (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 registrata alle 19.46 di sabato 31 luglio ha aperto una lunga notte di paura nell’area dei Campi Flegrei e di Pozzuoli. Il sisma, il più intenso registrato negli ultimi quarant’anni nella zona, è stato seguito da un prolungato sciame sismico che si è esteso fino alle prime ore di sabato 1° agosto. L’Osservatorio ha rilevato oltre 40 scosse, undici delle quali con magnitudo compresa tra 2 e 3.1. La più forte della notte è stata registrata alle 5.47.
Le continue scosse, con epicentri localizzati in diverse aree del territorio di Pozzuoli, hanno mantenuto alta la tensione tra i residenti. Molte persone, già spaventate dal terremoto principale, hanno scelto di trascorrere la notte all’aperto, nei parcheggi, nelle piazze o all’interno delle proprie automobili, temendo nuove scosse di forte intensità.
Restano stabili le condizioni delle venti persone rimaste ferite in seguito alla scossa principale. Due di loro sono ricoverate in codice rosso, ma secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie non sarebbero in pericolo di vita.
Nel frattempo i vigili del fuoco hanno disposto lo sgombero di 22 nuclei familiari. Diciotto famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni in via Sannino, mentre altre quattro sono state evacuate da via San Vitagliano, dove sono stati rilevati i danni strutturali più significativi. Le verifiche sugli edifici continueranno anche nelle prossime ore grazie al lavoro congiunto dei tecnici comunali e dei vigili del fuoco, impegnati a valutare la sicurezza delle abitazioni e degli edifici pubblici.
Sono stati inoltre attivati i centri di accoglienza predisposti sia a Pozzuoli sia a Napoli, in via Terracina, per offrire assistenza agli sfollati e a chi ha preferito non rientrare nelle proprie case.
Tra le misure adottate dopo il terremoto figura anche la chiusura del porto di Pozzuoli. L’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale emanerà un’ordinanza per interdire temporaneamente le aree demaniali marittime situate sotto i costoni rocciosi, considerate potenzialmente a rischio dopo le forti scosse.
Sul fronte dei trasporti ferroviari, la situazione è progressivamente rientrata nella normalità. La circolazione dei treni nel nodo di Napoli è ripresa regolarmente intorno all’1.30 della notte, dopo la sospensione disposta in via precauzionale per consentire le verifiche tecniche sull’infrastruttura. Durante lo stop si sono registrati pesanti disagi: i convogli Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno accumulato ritardi fino a 380 minuti, mentre diversi treni sono stati deviati, limitati nel percorso o cancellati. La ripresa del servizio ha consentito un graduale ritorno alla normalità, anche se resta alta l’attenzione delle autorità sull’evoluzione dello sciame sismico nei Campi Flegrei.