Cronaca

Cani inseguono e uccidono un emu di 72 kg, proprietaria riconosciuta colpevole

La proprietaria di due cani che hanno ucciso un emu domestico appartenente a una famiglia di McKeesport, in Pennsylvania, è stata riconosciuta colpevole per l’attacco, avvenuto a luglio 2026. Come riportato dal sito della Cbs, lo scorso mercoledì un magistrato ha riconosciuto Amber Alexander colpevole di otto capi d’accusa minori, tra i quali quello di possesso di cane pericoloso. Il 21 luglio, i due animali avevano inseguito l’emu, un esemplare di 72 chili, alto quasi due metri, uccidendolo.

“Siamo soddisfatti”, ha dichiarato mercoledì Carly Stroman, proprietaria dell’emu. “Non direi felici, ma l’esito è giusto. Speriamo che venga fatta giustizia per il nostro animale, morto in modo brutale”. Alexander ha spiegato in aula di aver fatto uscire i cani per i loro bisogni e che questi avrebbero inseguito “qualcosa oltre la collina”. Stroman ha invece affermato che i cani erano entrati nel suo giardino recintato e avevano iniziato a inseguire l’emu. Sempre Stroman ha riferito che gli esemplari si erano già resi protagonisti di altre uccisioni in passato, tra cui 9 loro galline.

Dopo l’udienza, Alexander ha annunciato l’intenzione di fare ricorso. Il giudice le ha inoltre ordinato di pagare 2.400 dollari a titolo di risarcimento e altre sanzioni. “Farò ricorso contro la classificazione di cani pericolosi, altrimenti non potrò tenerli”, ha dichiarato. David Callos, altro proprietario dell’emu, ha sottolineato che la questione riguarda la “responsabilità”. “Devono assumersi la responsabilità di ciò che hanno fatto”, ha detto Callos. “Non si può semplicemente lasciare uscire i cani ogni giorno senza curarsi dei vicini”.

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Francesca Ripoli