(Foto Ansa)
Il 2 maggio del 2023 una sedicenne è morta folgorata dal suo telefono mentre era nella vasca da bagno e ora la procura di Avellino ha chiesto il processo per sei persone coinvolte nella vicenda. Tutto è avvenuto a Montefalcione. La tragedia, secondo l’accusa, sarebbe stata causata da un caricabatterie difettoso, importato e poi distribuito sul mercato, che ha ceduto al contatto con l’acqua provocando la scarica fatale.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tre importatori, due dei quali residenti a Milano, avrebbero portato in Italia il dispositivo difettoso. Altri due distributori, residenti in Toscana, avrebbero messo in vendita il caricabatterie con un falso marchio europeo. Un sesto indagato, titolare di una cartoleria locale, avrebbe continuato a commercializzare il prodotto anche dopo la tragedia.
Il dispositivo, secondo la Procura, conteneva un condensatore ceramico di scarsa qualità, il cui deterioramento ha compromesso l’isolamento elettrico: quando il telefono è caduto in acqua, la ragazza è stata investita dalla tensione di rete. I genitori della giovane si sono costituiti parte civile. L’udienza davanti al Gup è fissata per il 18 giugno.