Cronaca

Ceriale, il ragazzo che gira video invece di aiutare le ragazze ancora a terra: anche il padre lo ripudia

Fa male sapere che mentre Sofia e Elena erano ancora riverse sull’asfalto dopo che la sua amica le aveva speronate in auto, fa male dicevamo constatare che un ragazzo di 19 anni non trovi altro modo di dare una mano se non accendendo la telecamera del telefonino e facendosi una bella risata. Per la più cinica delle dirette social.

L’incidente a Ceriale (Savona)

E a giorni di distanza, nonostante sia dovuto fuggire per la pressione ambientale e morale per le sue gesta, continua a postare messaggi deliranti. Superando il colmo di vergogna e esasperazione dei poveri padre e zio, Mustafa e Josef, che non ne vogliono più sapere di lui. “È un asino, non lo voglio più”, ha dichiarato il padre.

Ceriale, il ragazzo che gira video invece di aiutare le ragazze ancora a terra: anche il padre lo ripudia (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Ieri, l’ultima bravata di un 19enne perlomeno confuso, l’ennesimo post di recriminazioni e insulti ma senza che un barlume di pietà e un sussulto attenzione per le povere ragazze si affacci alla sua coscienza.

“Vi ammazzo tutti”

“Sono venuti a casa mia e per poco non hanno preso mio padre a pugni e io dovrei chiedere scusa? Per cosa? Perché da ubriaco ho fatto un video mentre ridevo di una mia amica che ha rotto la macchina? Non ho fatto nulla di male, lavatevi il cervello prima di parlare. Avrò pure sbagliato, ma ci sono modi e modi. Siete fortunati perché voglio bene alla mia famiglia se no vengo lì e vi sparo a tutti”.

È il quarto messaggio pubblicato sui social dopo la probabile fuga all’estero del ragazzino del video choc girato mentre Sofia Barberi e l’amica Elena B. erano ancora sull’asfalto dopo l’impatto del loro motorino a Ceriale (Savona) contro l’auto guidata da una ragazza neopatentata con cui il giovane viaggiava il 20 giugno scorso.

Per la quarta volta consecutiva il giovane non rivolge un pensiero a Sofia né alla sua famiglia e nemmeno all’amica ancora ricoverata in rianimazione all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona).

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Amedeo Vinciguerra