Cronaca

Ceuta, in aumento le violenze sessuali contro i migranti: “Quasi una al giorno”

Ceuta è alle prese con una crisi migratoria che, secondo la procuratrice capo Silvia Rojas, non ha precedenti nella storia recente della Spagna.

Le parole della procuratrice

“Ceuta non può affrontare da sola questa situazione. Non ne ha le capacità”, afferma Rojas in un’intervista a El País, esprimendo forte preoccupazione per l’aumento delle violenze sessuali a donne e minori migranti, dopo gli arrivi in massa del 30 e 31 luglio. Dall’inizio della crisi sono state denunciate 23 aggressioni sessuali, nove delle quali hanno coinvolto minori tra i 14 e i 17 anni. In cinque casi si è trattato di stupro. Gli otto presunti autori identificati sono quattro marocchini, tre spagnoli e un belga.

Tra le vittime figurano soprattutto donne e un uomo appartenente alla comunità Lgbtq+. “Sono quasi una al giorno. Sì, c’è preoccupazione”, sottolinea Rojas. Ancora più critica la situazione dei minori non accompagnati. A Ceuta se ne contano tra 1.400 e 1.600, circa 1.475 già registrati dai servizi di protezione. Altri, compresi bambini di 10 e 11 anni, continuano a essere identificati. Circa 300 minorenni restano fuori dal sistema di accoglienza. Per Rojas, l’unica soluzione è il trasferimento nella Spagna continentale e nelle altre comunità autonome, così da garantire loro una “protezione adeguata”.

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Gianluca Pace