Cronaca

Chiave bulgara e furti in casa: cos’è, come funziona e come difendersi

Continuano a moltiplicarsi i colpi messi a segno con la chiave bulgara, un attrezzo in grado di violare molte porte blindate senza lasciare alcun segno di scasso. Recentemente, le forze dell’ordine hanno arrestato diversi malviventi tra Genova e Roma, sequestrando sofisticati kit di grimaldelli utilizzati per svaligiare abitazioni in varie regioni.

Cos’è e da dove arriva la chiave bulgara

Questa tecnica ha origini storiche risalenti alla Guerra Fredda, quando veniva impiegata dai servizi segreti. Lo strumento combina una chiave morbida e un tensore: muovendoli all’interno della serratura, i denti si modellano fino a ricostruire perfettamente la mappa originale, creando un duplicato istantaneo.

Il pericolo principale risiede nella facilità e velocità con cui i ladri entrano in casa, richiudendo persino la porta dietro di sé. Oltre al danno materiale, la mancanza di segni di effrazione comporta spesso il rifiuto da parte delle compagnie assicurative di risarcire il danno subito.

Sostituire le vecchie serrature

La prima difesa fondamentale è la prevenzione hardware. È essenziale sostituire le vecchie serrature a doppia mappa con moderni cilindri europei di ultima generazione. Questi dispositivi offrono un’elevata resistenza ad attacchi meccanici, perforazioni e manomissioni con strumenti da scasso.

Affiancare alla porta blindata un sistema di allarme intelligente collegato a una Centrale Operativa aumenta drasticamente la protezione. L’uso di sensori con fotocamera, telecamere e cartelli dissuasori consente un rapido intervento delle guardie vigilanti, mettendo in fuga i malintenzionati.

Published by
Amedeo Vinciguerra