Cronaca

La chiesa cattolica di Monfalcone offre gli spazi per pregare ai musulmani durante il Ramadan

In occasione del Ramadan, periodo sacro per i fedeli islamici, a Monfalcone, in provincia di Gorizia, la comunità cattolica ha deciso di mettere a disposizione alcuni locali per consentire ai musulmani di pregare. La decisione arriva dopo la chiusura, per questioni urbanistiche e di destinazione d’uso, di tre centri utilizzati come moschee, lasciando i fedeli senza luoghi adeguati per la preghiera collettiva. L’iniziativa è stata promossa dai parroci monsignor Paolo Zuttion e don Zanetti, con il consenso dell’arcivescovo di Gorizia, monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli.

Gli spazi individuati comprendono le “Stalle rosse” nel vicino comune di Staranzano e l’oratorio San Michele. È stato definito un calendario che permetterà l’utilizzo delle strutture per diverse ore ogni venerdì fino alla conclusione del mese sacro, oltre ad alcuni incontri serali e notturni.

Dialogo tra comunità e rispetto reciproco

La richiesta di aiuto è partita dalla comunità musulmana locale, che si è ritrovata senza sedi per il culto dopo le decisioni giudiziarie. I sacerdoti hanno sottolineato l’importanza di superare diffidenze e timori, evidenziando anche la coincidenza temporale tra il digiuno islamico e la Quaresima cristiana come occasione di riflessione comune. “Tutti hanno diritto di poter professare e pregare secondo la propria esperienza religiosa, senza entrare nelle polemiche”, hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa, auspicando una crescita del rispetto reciproco.

Anche Rejaul Haq Raju, presidente dell’associazione Baitus Salat, ha ringraziato pubblicamente la comunità cattolica, parlando di disponibilità fraterna e ribadendo la volontà di rispettare tutte le regole previste.

Il contesto cittadino e le reazioni istituzionali

Il sindaco di Staranzano, Marco Fragiacomo, ha comunicato la decisione alla cittadinanza attraverso i canali ufficiali del Comune, spiegando che sono state informate anche le autorità competenti e le forze dell’ordine per garantire sicurezza e regolarità. L’iniziativa si inserisce in un contesto sociale particolare: Monfalcone è infatti uno dei principali poli della cantieristica navale italiana, con una forte presenza di lavoratori stranieri impiegati presso Fincantieri.

La città presenta una delle percentuali più alte di residenti stranieri in Italia ed è stata recentemente teatro di un esperimento politico con la prima lista islamica alle elezioni comunali.

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Filippo Limoncelli