Cronaca

Clima, secondo uno studio i bambini sarebbero più esposti degli anziani allo stress da caldo umido

In tutto il mondo i bambini tra 0 e 9 anni sono esposti a un maggiore stress da caldo umido rispetto agli anziani e questa tendenza è destinata ad aumentare alla luce degli scenari di riscaldamento globale futuri. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances dalla climatologa italiana Rosa Pietroiusti, in servizio all’università di Bruxelles. Si tratta del primo studio che evidenzia le interazioni tra l’esposizione ai cambiamenti climatici e le varie fasce di età.

Bambini e stress da caldo umido: lo studio

L’analisi si concentra sul caldo umido, che può portare allo stress da calore a livelli molto elevati. Da questo punto di vista, infatti, i bambini sarebbero più fragili perché si riscaldano più degli adulti e sudano di meno. I rischi del surriscaldamento sono gravi per la salute perché provocano colpi di calore e disidratazione, oltre ad avere una ripercussione diretta sull’apprendimento e sullo sviluppo cognitivo.

Stando ai dati raccolti, a livello globale sono 560 milioni i piccoli di età fino a 9 anni che vivono fino a un mese in più di stress all’anno dovuto al calore causato dal surriscaldamento del pianeta. L’Asia meridionale, l’Africa occidentale e il sud est asiatico sono le regioni con il maggior numero di bambini che si trovano esposti a questa condizione di stress termico. Stando alle proiezioni della studiosa Rosa Pietroiusti, che prevedono un riscaldamento globale di 1,5 e 2 gradi, si stima che il numero di bambini colpiti da un ulteriore mese di caldo pericoloso aumenterà arrivando a 620-650 milioni.

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Giuseppe Avico