Cronaca

Coloni israeliani bruciano due moschee in Cisgiordania e trasformano in piscina un sito archeologico rubando l’acqua ai palestinesi

Coloni israeliani hanno dato fuoco all’ingresso di due moschee nei villaggi di Jaljulia e Mazra’a al-Nubani, a nord di Ramallah, e hanno imbrattato i muri con slogan razzisti e incitanti all’odio. Lo riferiscono i media palestinesi che pubblicano le immagini. Secondo fonti dell’agenzia di stampa Wafa, i residenti hanno affrontato i coloni mentre questi tentavano di incendiare la moschea, mentre le forze israeliane hanno successivamente fatto irruzione nella città sparando gas lacrimogeni e granate stordenti.

Una delle moschee bruciate in Cisgiordania (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

Il sito archeologico di Petza’el trasformato in piscina con l’acqua dei palestinesi

L’incendio delle moschee in Cisgiordania è solo l’ultimo degli episodi di violenza e sopraffazione che stanno avvenendo in Cisgiordania. Il sito di notizie israeliano Haaretz riferisce infatti che circa due settimane fa alcuni giovani coloni provenienti dalla valle del Giordano hanno iniziato a effettuare lavori presso un’antica piscina in un sito archeologico romano vicino all’insediamento di Petza’el, nonostante le obiezioni dei funzionari militari. I coloni hanno effettuato lavori di pulizia e ristrutturazione senza permesso sul sito e hanno deviato l’acqua dalle infrastrutture che servono il vicino villaggio palestinese di Fasayil, per riempire nuovamente la piscina.

Una volta riempito, il sito è stato trasformato in un’attrazione turistica non ufficiale, con centinaia di visitatori che arrivarono durante il fine settimana. Nei gruppi WhatsApp dei coloni, riferisce Haaretz, i volontari venivano esortati a partecipare, lavorare sul posto e rimanervi per la notte. Nel luogo sono state celebrate preghiere di massa. Tutte le attività svolte presso la piscina sono state effettuate senza l’autorizzazione del responsabile per l’archeologia dell’Amministrazione civile israeliana, l’organo di governo israeliano in Cisgiordania, che si occupa dei siti archeologici nella regione. Gli organizzatori hanno successivamente ringraziato il ministro del Patrimonio Amichay Eliyahu per il suo aiuto.

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Lorenzo Briotti