(Foto Ansa)
Franca ha 94 anni, vive a Firenze da oltre sessant’anni nello stesso appartamento e ora rischia di doverlo lasciare a causa di un aumento dell’affitto da 450 a 1.200 euro al mese. Una vicenda raccontata dal Corriere Fiorentino, che ricorda quella di Maricarmen, l’87enne spagnola sfrattata e morta pochi giorni dopo in ospedale.
L’anziana abita in un appartamento di 70 metri quadrati a Firenze nord, dove ha cresciuto la figlia insieme al marito. Vedova, invalida e quasi cieca, si sposta con un deambulatore e trascorre le giornate tra televisione e parole crociate. La figlia vive nelle vicinanze e cerca di assisterla, ma teme che a febbraio, alla scadenza del contratto, possa arrivare lo sfratto.
“Io però a mia madre non l’ho ancora detto, altrimenti morirebbe”, racconta la donna al Corriere Fiorentino, preferendo restare anonima per non compromettere ulteriormente i rapporti con la proprietà. Per anni il canone era rimasto contenuto, anche grazie ai precedenti proprietari. Dopo il passaggio dell’immobile agli eredi, però, la situazione sarebbe cambiata. “Ma come si fa a chiedere una cifra del genere a una pensionata di 94 anni? Mia madre prende una pensione minima e la reversibilità di mio padre. Se dovesse pagare 1.200 euro di affitto, non le rimarrebbe praticamente niente per vivere, nemmeno per mangiare”. La figlia si è rivolta al sindacato degli inquilini Sunia. “Un piccolo aumento lo potremmo anche sostenere, potrei aiutarla io. Ma passare da 450 a 1.200 euro è un’altra cosa. È una cifra impossibile”. L’obiettivo è trovare una soluzione che permetta a Franca di restare nella casa di una vita.