Cos’è il semaforo a luce bianca e come rivoluzionerà le smart road e la guida autonoma (foto Blitzquotidiano.it)
Dalle lanterne a gas ai semafori “bianco” per veicoli autonomi, la tecnologia stradale evolve: smart road, LED e sistemi digitali cambiano la mobilità urbana.
I semafori hanno percorso una lunga strada dall’Ottocento a oggi. Dal primo dispositivo installato a Londra nel 1868 con bracci meccanici e lampade a gas, fino ai semafori elettrici negli Stati Uniti, il sistema a tre colori – rosso, giallo e verde – si è consolidato negli anni Venti. Con il tempo, l’uso di computer e sensori ha permesso di adattare i tempi del verde e del rosso al traffico reale. Ora, l’innovazione guarda ai semafori “bianco”: una luce pensata per indicare incroci gestiti dai veicoli autonomi e dai sistemi digitali di coordinamento. Come spiega Luigi Di Matteo di Aci, il bianco permette ai veicoli connessi di comunicare tra loro e con l’infrastruttura, ottimizzando il passaggio agli incroci e migliorando fluidità e tempi di attesa.
Le “smart road” rappresentano un passo avanti nella gestione della mobilità urbana. Sensori, telecamere e sistemi veicolo-infrastruttura permettono di analizzare i flussi di traffico in tempo reale. Semafori regolabili, corsie dinamiche e percorsi alternativi riducono congestioni, tempi di percorrenza e emissioni. Gli studi indicano che, con una diffusione significativa dei veicoli autonomi, la capacità delle infrastrutture potrebbe aumentare senza costruire nuove strade. Anche la sicurezza stradale beneficia di queste tecnologie: riduzione degli errori umani, segnaletica digitale e monitoraggio degli ostacoli contribuiscono a prevenire incidenti.
A Roma sono presenti 1.458 impianti semaforici, di cui 793 centralizzati sulle principali arterie cittadine. Tutti i nuovi impianti utilizzano LED a basso consumo e funzionano in rete, coordinando i tempi di verde e rosso per migliorare il flusso dei veicoli. Gli attraversamenti pedonali luminosi sono 110 e le colonnine con lampeggianti 74, con circa 900 interventi di manutenzione mensili. Il nuovo Codice della Strada regola in modo sicuro il passaggio dei pedoni, con il giallo calcolato in base alla larghezza della strada e alla velocità di attraversamento.
Per migliorare la sicurezza dei pedoni, sono stati introdotti i dispositivi “countdown”, display a due cifre accanto al giallo pedonale, che indicano i secondi residui per attraversare in sicurezza. Attualmente a Roma sono 147 gli impianti dotati di countdown, con altri 630 in arrivo nel secondo semestre del 2026. Alcune installazioni sono già operative su viale Manzoni, corso d’Italia e altre arterie strategiche. Grazie a LED a basso consumo e gestione intelligente, il futuro della segnaletica urbana punta a efficienza, sicurezza e integrazione con la mobilità autonoma.