Costretta a sposare a 15 anni un anziano in Pakistan, viene sottratta alla sua famiglia residente a Lecce (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Era destinata dalla sua stessa famiglia a sposare un anziano connazionale in Pakistam, ma la Procura per i minorenni di Lecce ha sottratto l’adolescente alla responsabilità genitoriale e l’ha collocata in una comunità segreta. Per la ragazzina, contraria a quel matrimonio combinato, la procuratrice minorile Simona Filoni ha ravvisato un ipotetico pericolo imminente: o una fine atroce o un atto estremo che avrebbe potuto compiere la stessa minorenne. Considerando il rischio di un imminente partenza della famiglia della giovane per il Pakistan, si è arrivati anche a bloccare per circa 48 ore tutti i voli verso quella destinazione.
Sulla base delle dichiarazioni fatte prima ad alcune compagne di scuola e poi ai giudici, è emersa palesemente la volontà della 15enne a restare in Italia, dove la giovane era costretta a seguire le rigide regole imposte dal padre, come indossare il burka a scuola, o il divieto assoluto di socializzare con i compagni di sesso opposto. La ragazzina avrebbe anche rivelato che il padre non voleva iscriverla al terzo anno della scuola superiore.
A controllarla che rispettasse tutte le regole imposte, il fratello maggiore, anche lui minorenne, incaricato dal padre di vigilare le donne della famiglia in sua assenza. La Procura ha aperto un fascicolo anche a tutela degli altri figli minori della coppia rimasti a casa. Fonti inquirenti spiegano di aver agito con urgenza per evitare un nuovo caso Saman Abbas, la 18enne pakistana uccisa a Novellara dal clan familiare per aver rifiutato di sposare il cugino in Pakistan.