Crans-Montana, l'avvocato delle vittime: "Nel locale Le Constellation c'era già stato un incendio nel 2024, sempre causato dalle candele avvicinate al soffitto" (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
In una segnalazione contenuta nel dossier assemblato dall’avvocato Sébastien Fanti, che rappresenta le famiglie di alcune vittime, è stato riportato alla luce un altro episodio che avrebbe coinvolto il locale “Le Constellation”, teatro del rogo del primo gennaio costato la vita a 40 persone a Crans-Montana. Come riportato da Le Matin Dimanche e dalla stampa svizzera, all’interno del locale, nel 2024, si sarebbe già verificato un incendio la cui dinamica sarebbe stata identica a quella della strage del 1° gennaio: fiamme innescate da candele scintillanti posizionate troppo vicino al controsoffitto rivestito con un materiale non ignifugo. Il principio d’incendio sarebbe stato spento rapidamente e non avrebbe provocato conseguenze.
Se il precedente incendio del 2024 venisse confermato, le conseguenze legali per Jessica e Jacques Moretti, da poco scarcerati grazie al pagamento della cauzione da parte di un amico anonimo, potrebbero essere devastanti. I due coniugi, proprietari del locale, non potrebbero più sostenere di essere stati all’oscuro dei rischi legati all’uso di candele scintillanti in un ambiente con controsoffitto non ignifugo. I contestati reati colposi potrebbero aggravarsi fino al profilo del dolo eventuale.
Un ulteriore incendio avrebbe in precedenza coinvolto un altro locale di Moretti, il ristorante “Le Vieux Chalet”, situato a Lens. L’inchiesta si trova a uno snodo cruciale con la possibilità, secondo più parti, di un suo allargamento. Nella giornata di oggi Sébastien Fanti, avvocato di parte civile, depositerà un esposto con decine di segnalazioni “che accusano i coniugi e il Comune”. La scarcerazione su cauzione di Moretti, invece, si è trasformata rapidamente in uno scontro diplomatico tra Italia e Svizzera con il richiamo da parte di Roma dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado.